Umbria sul podio della solidarietà. Lo certifica l’Istat che ha aggiornato al 2024 l’analisi su «aiuti dati e ricevuti», che contiene anche alcune tavole regionali. Dal focus emerge che il 41,4 per cento degli umbri intervistati nelle quattro settimane precedenti alla rilevazione statistica ha teso la mano almeno una volta a un parente, ad amici e vicini. Si tratta del terzo risultato più alto rilevato in Italia, meglio soltanto Trentino Alto Adige (44 per cento) e Lazio (41,9).

La solidarietà dell’Umbria si attesta su standard medi marcatamente superiori a quelli medi italiani: nel paese infatti la quota di popolazione che si attiva per familiari, affetti o anche per il prossimo si ferma al 36,2 per cento. In linea col dato nazionale, invece, il numero medio di aiuti offerti, che si attesta a 1,9. E ancora: il 66,1 per cento degli umbri si spende per il prossimo «autonomamente», quota all’incirca analoga a quella italiana che si attesta al 65,4 per cento; mentre il 25,4 per cento degli umbri sostiene parenti, amici e terzi, «in condivisione» con altre persone (in Italia 24,1); infine, gli umbri che aiutano attraverso associazioni di volontariato è inferiore alla media nazionale, fermandosi al 7,2 per cento (in Italia 8,2).

Ma quale tipologia di sostegni impegnano gli umbri? In base alle risposte, che potevano essere molteplici, la quota maggiore, ossia il 34 per cento degli intervistati, sostiene di essersi impegnata per attività di «compagnia, accompagnamento e ospitalità». Un generoso su quattro, precisamente il 24,8 per cento, si prodiga in «attività domestiche», mentre uno su cinque, ossia il 19,9 per cento, offre di fatto assistenza digitale per «uso internet e strumenti digitali». Rilevante anche la quota di chi assicura supporto per «pratiche burocratiche» (19 per cento); «accudimento dei bambini» (18,9); e anche materiale con «aiuti economici» (18,2). Più contenuto l’impegno richiesto per «l’assistenza agli adulti» (14,8); acquisto di «cibo, vestiario ecc…» (12,1) e di «prestazioni sanitarie» (10,8); e di «aiuto nello studio» (10,7).

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