di Elle Biscarini

Corteo di Coldiretti in centro a Perugia per «difendere il reddito degli agricoltori umbri», eroso sempre più dagli alti costi di produzione. «Una situazione che è iniziata nel 2020 con la pandemia ed è peggiorata progressivamente a causa di guerre e tensioni internazionali, che colpiscono duramente il settore», ha spiegato il presidente Albano Agabiti. Ad aggravare il quadro ci sono anche i sempre più bassi prezzi di vendita.



Sfilano in circa 700 secondo la Questura, «oltre 2mila» dicono gli organizzatori dal palco, con in testa 18 trattori con cartelli con le rivendicazioni del comparto, da piazza Partigiani a piazza Italia: costi di produzione «fuori controllo», prezzi di vendita che non coprono i costi di produzione, burocrazia lenta che danneggia gli investimenti e rischi climatici che aumentano sempre di più, senza che dall’alto arrivi il supporto e la protezione adeguata che il comparto necessita.

Youtube video

Per far fronte alle difficoltà del settore, gli agricoltori alla Regione propongono quindi un piano in sette punti, per permettere al comparto di respirare. Semplificazione della burocrazia, sveltimento delle procedure per il nulla osta per la liquidazione dei contributi e nuovi bandi – che oggi, dicono hanno «ritardi biblici» – interventi strutturali per limitare i danni da fauna selvatica, difesa delle risorse idriche e i consorzi di bonifica, valorizzazione del cibo umbro, no alle speculazioni energetiche, no al fotovoltaico a terra che sottrae campi all’agricoltura e sì a opere strutturali a sostegno della manodopera e lavoratori stagionali.

«Chiediamo supporto e finanziamenti pubblici – spiega Agabiti – per valorizzare il made in Umbria sia nella distribuzione che nella ristorazione privata e pubblica, come mense scolastiche e ospedaliere. Non vogliamo solo salvare l’agricoltura, ma dare un giusto sviluppo alla nostra regione tramite la valorizzazione dei nostri prodotti e produttori». Le preoccupazioni non sono solo locali, ma anche globali: le tensioni internazionali delle ultime settimane in Medio Oriente e nel Golfo, hanno fatto schizzare alle stelle sia i prezzi dei fertilizzanti che quelli dei combustibili: «Il gasolio per la produzione è essenziale – conclude Agabiti – ma anche alcuni prodotti fertilizzanti, i cui prezzi sono quasi raddoppiati in pochissimi giorni». In piazza Italia, alla fine del corteo, il palco con gli interventi rivolti a palazzo Cesaroni e Donini.

Quasi al termine della manifestazione, sul palco salgono la presidente Stefania Proietti e l’assessora alle Politiche agricole, Simona Meloni, toccando temi tecnici e politici. Meloni ha annunciato risorse concrete per il 2026: un bando investimenti da 28 milioni di euro, un nuovo bando Giovani entro maggio con il premio alzato da 50 a 70mila euro, 18 milioni per filiere e promozione e 11 per consulenza e formazione, per un totale di 122 milioni nel Complemento di sviluppo rurale. Ha inoltre ricordato l’adesione della Regione al percorso per l’attribuzione dell’origine doganale dei prodotti agricoli «siamo tra le prime Regioni in Italia a farlo», ha detto, e annunciato un incremento dei fondi per i danni da fauna selvatica, da 400mila euro nel 2025 a 800mila nel 2026, con l’obiettivo di riformare gli Ambiti territoriali di caccia e aumentare l’abbattimento dei cinghiali, che oggi costano alla Regione circa 2 milioni di euro l’anno. La presidente Proietti ha invece insistito sulla battaglia contro il fotovoltaico sui terreni agricoli, sull’inserimento dei prodotti umbri nelle mense scolastiche e ospedaliere e sugli investimenti in giovani agronomi e ricercatori. «L’agricoltura non deve essere solo sopravvivenza, ma vita», ha detto.

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.