di Dan.Bo.
Diminuiscono le assunzioni programmate dalle imprese delle due province umbre per quanto riguarda il terzo trimestre dell’anno. Se tra luglio e settembre 2011 infatti erano complessivamente 2.180, nello stesso periodo del 2012 scendono a quota 1.660, di cui 1.300 nella provincia di Perugia. A dirlo sono le Camere di commercio dei due capoluoghi che lunedì hanno diffuso il consueto rapporto Excelsior che tasta il polso alle imprese della regione. In particolare nel terzo trimestre 2011 le assunzioni programmate nel Perugino erano 1.750 e 430 nel Ternano. Una flessione che il rapporto imputa al calo dei nuovi contratti «non stagionali»: 910 quelli programmati nella prima provincia della regione (contro gli oltre 1.300 del 2011) e 200 a Terni (l’anno scorso erano 270).
Perugia Per quanto riguarda il capoluogo di regione e provincia, il 68% dei nuovi contratti verrà fatto nel settore dei servizi, in particolare ristoranti e alberghi (25%), trasporti (10%) e commercio (10%). In calo anche i contratti stagionali, che passano da 440 a 390, mentre complessivamente il 57% delle imprese chiede almeno un’esperienza nel settore o nella professione. Il 12% di assunti sarà costituito da immigrati mentre si conferma molto bassa la percentuale (3%) di figure di alto livello richieste contro il 15% della media nazionale. Calo netto anche per la quota di under 29, che passa dal 56% al 20%. Le professioni più richieste in provincia saranno quelle dei cuochi, camerieri e professioni simili (380 unità). Le maggiori difficoltà di reperimento (quasi la metà dei casi) sono segnalate per gli operai specializzati nell’edilizia, mentre non appaiono di particolare rilievo tra le altre figure professionali più richieste.
Terni In provincia di Terni la situazione è analoga anche se si segnala un assai lieve incremento delle assunzioni finalizzate ad attività stagionali, che passano da circa 150 nel terzo trimestre dello scorso anno a 160 in quello attuale. Il comparto dei servizi (commercio, turismo e ristorazione) sarà quello che offrirà più lavoro. Centocinquanta infatti le assunzioni programmate su 160 totali di cui 70 richieste nel commercio. Il 64% verrà impiegato in imprese con meno di 50 dipendenti e il 5,8% riguarderà personale immigrato. La struttura delle professioni richieste a Terni vede emergere nettamente le professioni specifiche del commercio e dei servizi, con una quota del 52%, seguite a distanza dai profili «generici» (13%) e da quelli operai (12%). La quota di figure più qualificate (dirigenti, professioni altamente specializzate e tecnici), insieme a quelle impiegatizie non supera invece il 23%. Le difficoltà maggiori a reperire personale segnalate nel settore turismo e ristorazione (21%) e tra le imprese con meno di 50 dipendenti (19%).

