Operai della Merloni, la crisi simbolo della regione (Foto F.Troccoli)

Padre e figlia seduti uno accanto all’altra. Lui operaio della Merloni in cassa integrazione straordinaria da tempo. Lei giovane apprendista presso un’impresa della green economy, in cassa integrazione in deroga da un anno. Un’immagine che è l’emblema dell’attuale situazione occupazionale e che giovedì mattina ha trovato un momento di concreta rappresentazione nella prima assemblea provinciale dei lavoratori cassaintegrati che la Cgil di Perugia ha organizzato presso una sede fortemente simbolica: il magazzino ex Limoni Cosmologic di Ponte San Giovanni, dove due anni fa 60 giovani lavoratori e lavoratrici hanno dato vita ad una dura lotta per salvare il loro posto di lavoro.

Oltre 14 mila i cassintegrati umbri All’assemblea erano presenti lavoratori di ogni settore (oltre cento in tutto) e tanti operai della Merloni, vertenza diventata ormai il simbolo della crisi che sta investendo sempre più il territorio provinciale. Sono 14 mila in media i lavoratori interessati dalla cassa in Umbria. «Abbiamo organizzato questo appuntamento perché pensiamo sia importante ascoltare le voci delle lavoratrici e dei lavoratori che si trovano maggiormente in difficoltà – hanno spiegato nei loro interventi Mauro Moriconi e Patrizia Venturini, della segreteria provinciale Cgil – e anche perché pensiamo che il sistema degli ammortizzatori sociali così com’è strutturato oggi non funziona. Lo dimostra il fatto che nella nostra regione i due terzi della copertura sono garantiti dalla cig in deroga, uno strumento pagato, non dalle aziende, ma dalle regioni con i soldi dei contribuenti, in altre parole dai noi tutti, anche dagli stessi lavoratori in cassa».

Quello che possiamo fare è resistere «L’iniziativa di oggi è importante perché mette insieme le voci e le esperienze individuali delle lavoratrici e dei lavoratori che vivono condizioni di grande difficoltà – ha commentato il segretario nazionale Cgil Vincenzo Scudiere -. Tutti noi siamo consapevoli del fatto che soltanto insieme si può cambiare questa situazione drammatica. Quello che stiamo facendo da mesi, nella totale mancanza di una politica industriale del Governo, è resistere. Ma resistere non basta se non si indica anche una strada per uscire dal pantano in cui siamo ora. E’ per questo che la Cgil, a partire dallo sciopero generale del 6 maggio, intende ripartire per riconquistare gli spazi che ci sono stati tolti in questi due anni».

Sgalla: dare voce ai lavoratori «Questo appuntamento è stato solo l’inizio di un percorso che intendiamo proseguire insieme alle lavoratrici e ai lavoratori cassaintegrati della nostra provincia – ha spiegato Vincenzo Sgalla, segretario generale della Cgil di Perugia – e per questo daremo vita a partire da oggi ad una task force formata da lavoratrici e lavoratori in cassaintegrazione per possa fa sentire la voce di questa categoria, purtroppo sempre più vasta».

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