Strisce blu

di Daniele Bovi 

Saba, società controllante della perugina Sipa, viene inglobata dal colosso europeo Interparking. La notizia è stata resa nota nei giorni scorsi in un comunicato dalla società con sede in Belgio. Le trattative secondo quanto ricostruito dalla stampa specializzata erano in corso dal novembre del 2022; il valore dell’operazione non è stato rivelato.

PARCHEGGI, PARCHEGGI: VIA A SCONTI STRUTTURALI

L’operazione Saba Italia dipende dalla casa madre spagnola Saba Infraestructuras che sarà «integrata» dopo la fusione in Interparking. Tre i partner coinvolti: la filiale immobiliare dell’assicuratore belga Ag, il fondo pensione olandese Apg e la holding spagnola Criteria Caixa, che saranno i principali azionisti del nuovo Gruppo Interparking; in particolare Ag rimarrà l’azionisti di maggioranza e di controllo insieme ad Apg e alla banca spagnola. In seguito alla fusione Interparking gestirà oltre 2mila parcheggi in 16 paesi europei, per un totale di più di 800 mila posti auto e circa 8mila punti di ricarica per veicoli elettrici.

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Il bilancio Stando all’ultimo bilancio disponibile, la perugina Sipa – che giovedì con Saba ha presentato un’importante manovra relativa agli sconti tariffari sia per il periodo natalizio che strutturali – ha chiuso il 2023 con un utile di 900.762 euro, 635 mila dei quali distribuiti come dividendi. La società gestisce in tutto 10 parcheggi in 3 città: Sipa è infatti presente anche a Bologna e Milano ma il grosso dei numeri viene fatto a Perugia, che pesa per più del 70 per cento delle ore vendute. In totale la società ha in carico nelle tre città 4.867 posti auto, il 45 per cento dei quali sono strisce blu lungo le strade.

I numeri Nel 2023 c’è stato un +8,3 per cento che segna sostanzialmente un ritorno ai livelli pre Covid (-0,5 per cento rispetto al 2019). Particolarmente positivo è stato il primo semestre, mentre nella seconda parte dell’anno i numeri sono tornati vicini a quelli dell’anno prima a causa del forte calo del flusso turistico ad agosto dopo il boom del 2022 e dell’assenza di Eurochocolate. Sostanzialmente stabile anche il numeri di abbonati. I ricavi operativi hanno invece toccato gli 8 milioni nel 2023 (+19 per cento), con un incremento significativi  in particolare per i clienti occasionali. 

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