Mercoledì di protesta davanti alla sede Inps del capoluogo umbro da parte dei lavoratori della JP di Colle di Nocera: i dipendenti della JP Industries (ex Merloni), 700 tra Umbria e Marche – spiegano in un comunicato Fim, Fiom e Uilm della provincia di Perugia – sono infatti «allo stremo dopo cinque mesi trascorsi senza ricevere né uno stipendio (il lavoro è fermo), né il pagamento della cassa integrazione, autorizzata con decreto, ma poi congelata dall’Inps per intoppi di carattere burocratico legati alla sentenza del tribunale di Ancona sulla cessione della Antonio Merloni all’imprenditore Porcarelli». A fronte di questa situazione, un centinaio di lavoratori, insieme ai sindacati, hanno raggiunto la sede dell’Inps per protestare pacificamente e chiedere l’immediato sblocco dei pagamenti.
Inps: massimo impegno «Gli stessi – è detto ancora nella nota – hanno chiesto e ottenuto un incontro, in strada, con i direttori regionale e provinciale dell’Inps che hanno assicurato, da parte loro, il massimo impegno nella risoluzione della vicenda, ma hanno anche evidenziato come lo stallo sia a Roma, tra il ministero del Lavoro e la direzione dell’Inps. Presenti alla manifestazione, riferiscono i rappresentanti dei lavoratori, anche due parlamentari umbri, Anna Ascani e Walter Verini, che si sono impegnati ad attivarsi immediatamente presso il ministero del Lavoro per favorire lo sblocco di questa situazione.
Undicimila in attesa Intanto, Cgil, Cisl e Uil sottolineano come il dramma vissuto dai lavoratori della JP non sia isolato: in Umbria, spiegano, sono circa 11 mila i lavoratori in attesa di pagamenti arretrati della cassa integrazione (in particolare di quella in deroga). «Una situazione gravissima – sottolineano i sindacati – che rischia di degenerare vista la totale incertezza sulle coperture per il 2014 da parte del ministero».
