di Elle Biscarini

Sono 56 i posti letto aggiuntivi per l’Umbria grazie ai fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr). Per la città di Perugia, una delle partite più grandi si giocherà sul fronte degli investimenti locali, come la ristrutturazione dello studentato di via Faina.

Secondo la ricognizione della commissiaria straordinaria per l’housing universitario, Manuela Manenti, riporta il Sole 24 Ore, alla data del 19 febbraio sono poco più di 23 mila i posti letto finanziabili con i fondi Pnrr su tutto il territorio nazionale, 56 dei quali, appunto, in Umbria. L’obiettivo dichiarato è di raggiungere quota 60 mila entro il 30 giugno 2026, tramite 1,2 miliardi di euro mobilitati dal Miur un anno fa. Tuttavia, ad oggi, ammissibili sono solo 23.064 alloggi, corrispondenti a 209 domande che hanno ricevuto l’ok dei valutatori, a fronte di 236 istanze presentate, per un totale di oltre 36 mila posti letto candidabili. Per favorire il recupero di ulteriori stabili e incentivare a ripresentare domanda anche chi si è visto dire di no per il mancato rispetto dei criteri, è stata effettuata una modifica all’ordinanza commissariale del 23 gennaio scorso, eliminando il limite del 70 per cento di spazi singoli.

Tutto ciò per cercare di rispettare le promesse fatte e sopperire alla drammatica mancanza di posti: a livello nazionale, a fronte di 900 mila fuori sede l’offerta di residenze copre solo 50 mila posti. Un impegno non irraggiungibile, secondo la ministra dell’Università, Anna Maria Bernini, se venissero accettate delle modifiche alle modalità di rendicontazione, di fatto ottenendo una proroga per la realizzazione e consegna dei lavori. Non è dello stesso avviso il ministro per il Pnrr, Massimo Foti, che invece suggerisce un taglio degli obiettivi per evitare di mancare il risultato.

La crisi abitativa non risparmia neanche l’Umbria: a Perugia si spera di dare una risposta tramite la ristrutturazione del collegio universitario di via Faina, per la quale sono stati stanziati oltre 29 milioni di euro in totale. Un intervento che include la completa demolizione e ricostruzione dei padiglioni 1, 2, 3 e 4, reso necessario a causa delle criticità strutturali e dell’età degli immobili. I finanziamenti per il progetto provengono in larga parte dal Decreto ministeriale n. 1666 del 25.10.2024, V bando L. 338/2000, che stanzia precisamente 24.023.571 di euro. Poco meno di 3 milioni di euro, per la precisione sono 2,97, derivano invece dall’ordinanza del Commissario straordinario del governo per la ricostruzione. E infine 1.054.630,42 di euro dalla rimodulazione del programma di sviluppo abitativo per studenti universitari.

Una volta completati i lavori, lo studentato di via Faina offrirà circa 200 posti letto. Al momento si è in fase di redazione della progettazione esecutiva, gli obblighi giuridicamente vincolanti dovranno essere perfezionati entro il 7 ottobre 2025. Considerato anche l’aumento generalizzato dei prezzi dalla data di presentazione della domanda di finanziamento, che risale al 2022, è verosimile una stima dell’aumento complessivo dell’intervento di circa il 15 per cento rispetto al Quadro economico 2022.

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