Gli stabilimenti Bianconi di Bastardo

di Chia.Fa.

Bocciata all’unanimità la proposta del gruppo De Matteis. I lavoratori del Pastificio Bianconi di Bastardo (Giano dell’Umbria) hanno detto compattamente no all’ipotesi paventata dagli imprenditori campani che hanno proposto la riassunzione di dieci lavoratori con contratti part-time, a fronte della quarantina attualmente in organico allo storico stabilimento, su cui la scorsa primavera è stata attivata la procedura di concordato liquidatorio, che non pone alcun vincolo sotto il profilo occupazionale.

Bocciata all’unanimità la proposta Non c’è quindi l’accordo sindacale sul progetto industriale messo in cantiere dal Gruppo che al tribunale di Spoleto ha presentato una proposta di affitto di ramo di azienda, accordata dal giudice ma non ancora registrata. Sui dettagli del piano industriale sono le stesse sigle confederali a confermare che non si conoscono i particolari, ad eccezione del drastico taglio del personale e del milione di investimenti sugli impianti. Avvolte nel mistero, invece, le previsioni sui volumi e pure le produzioni che dovrebbero uscire dai cancelli dello storico pastificio di Bastardo.

Sindacati tornano in Confindustria Tensione e preoccupazione tra le maestranze sono a livelli massimi, anche se mercoledì i rappresentanti dei lavoratori torneranno in Confindustria per un nuovo incontro col gruppo De Matteis. L’obiettivo è tentare di aprire uno spiraglio sotto il profilo occupazionale, impegnando gli imprenditori a un reintegro scadenzato del personale fin qui occupato. Sul punto si è, però, già concentrato il confronto di lunedì pomeriggio senza riuscire a registrare, riferiscono i sindacati, la benché minima apertura.

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