Pasta Julia (foto archivio Preziotti)

di Chia.Fa.
Twitter @chilodice

Pasta Julia scampa il fallimento. Il tribunale di Perugia ha accolto l’eccezione di incompetenza presentata dai legali dello storico pastificio di Spello, gli avvocati Nicola Di Mario e Armando Santoni, disponendo il trasferimento degli atti al tribunale di Spoleto.

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Pasta Julia scampa il fallimento Sull’azienda gestita da oltre due anni da Nico Valecchi, uno dei tre imprenditori che ha presentato un’offerta al liquidatore Carlo Alberto Zualdi, pende un’istanza di fallimento depositata da un’azienda toscana per circa 60 mila euro di fatture non pagate. La pronuncia del collegio del tribunale di Perugia (presidente Rana, a latere Altrui e De Martino), depositata e notificata alle parti nel tardo pomeriggio di martedì, ha fatto tirare un sospiro di sollievo ai 42 lavoratori e ai rappresentanti sindacali di Pasta Julia, il cui futuro resta appeso al piano di concordato che occorrerà definire, se ci saranno i margini, con uno dei tre soggetti pronti a prendere in mano le redini del pastificio.

Carlo Alberto Zualdi Lo stesso Zualdi, che ha sostenuto con i legali l’eccezione di incompetenza, ha accolto con soddisfazione la pronuncia dei giudici di Perugia: «Ritenevamo, a questo punto correttamente, che dopo la revoca del concordato preventivo, il tribunale del capoluogo non avesse più competenza e che la stessa spettasse a Spoleto. Tuttavia – ha proseguito – il rischio di assistere alla sentenza di fallimento c’era, ma abbiamo vinto la scommessa e un primo round che non ci consegna ancora nessuna certezza sul futuro di Pasta Julia, ma ci mette in condizione di lavorare affinché si possano definire percorsi per il salvataggio, insomma siamo ancora in corsa».

Verso piano di concordato Già, perché ora il tribunale di Spoleto sarà chiamato a fissare un’udienza per la trattazione dell’istanza fallimentare. Sui tempi entro i quali si tornerà di fronte ai giudici non c’è alcuna certezza, ma certamente un po’ di tempo è stato guadagnato. Settimane, queste, durante le quali il liquidatore proseguirà le interlocuzioni con i tre soggetti interessati a rilevare Pasta Julia nel tentativo di presentare al tribunale di Spoleto un piano di concordato asseverabile per mettere in sicurezza l’azienda.

Offerte e interessi A voler mettere le mani sul pastificio di Spello, oltre Valecchi e Francesco Baldassari, c’è la Safid cordata umbra composta da Farchioni, Bonucci e Valigi, a cui però manca l’accordo sindacale, e l’imprenditore Paolo Tamburi. Mentre trapela che si sarebbero fatti avanti almeno altri due soggetti, primi abboccamenti a cui non è escluso che seguano offerte.

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