di M.G.P. e L.M.
«Vedervi qui gioire tutti insieme per qualcosa che appartiene alla città è impagabile. La fratellanza è il primo passo della pace e la pace e ciò che ci auguriamo, però la fratellanza ancora scricchiola. Voglia questo centro esserne propulsore affinché possa essere costruito nel mondo un tassello di pace». Così il PalaTerni riceve la benedizione del vescovo Francesco Antonio Soddu nel giorno in cui il taglio del nastro vale solo per la parte commerciale di quattro marchi che nelle vicinanze dello stadio Liberati hanno trovato casa, grazie all’investimento privato del concessionario (per 30 anni) Salc (gruppo Salini) e la compartecipazione pubblica del Comune di Terni, di fatto proprietario (grazie al contributo di Fondazione Carit).

PalaTerni L’evento è stato celebrato giovedì sera alla presenza di numerose istituzioni e almeno un centinaio di cittadini tra giochi di luce e commenti a caldo, non senza qualche riferimento alla possibile, ma non ancora certa, gestione da parte del presidente della Ternana Stefano Bandecchi. Il numero uno di Palazzo Montani, Luigi Carlini, che aveva chiesto delucidazioni a Palazzo Spada sui tempi di consegna dei lavori, per il momento preferisce non esprimersi. Sollecitato da Umbria24, perlomeno, ha detto di non voler rilasciare dichiarazioni.

Il commercio che avanza Conad, Decathlon, Unieuro e Mc Donald’s nell’area dell’ex Foro Boario saranno operativi da venerdì 14 ottobre. Il progetto, non ancora completato (e la deadline è giugno 2023), parte da lontano (dai tempi degli assessori Stefano Bucari ed Emilio Giacchetti nella giunta Di Girolamo) e il sindaco Leonardo Latini intervenendo sul palco della grande occasione lo ha ricordato: «Questa è un’opera importante, la data di oggi segna una tappa significativa di un iter iniziato prima che arrivassi io e che è stato portato avanti da Melasecche, che ha coinvolto una serie di soggetti che hanno reso possibile questo. Questa è un opera do una città intera, ci sono voluti molti sforzi in qualcosa che segna la storia della nostra città. Questo è un intervento su 10 ettari che ha consentito di riqualificare un’area in forte degrado, oggi abbiamo realizzato in questa zona tutto questo. Questa struttura aiuterà alla crescita e allo sviluppo nella nostra città. Saranno importanti le strutture che collegheranno a questa struttura, tutte le ciclabili che convoglieranno in questa zona. Questo posto ha una vocazione straordinaria, nasce vicino le piscine dello stadio che ha avuto non pochi problemi ma potrà essere un polo unico nel suo genere nel centro italia».
Rebus gestione Se rispetto ai tempi una data limite per il completamento del palazzetto da 5.000 posti è stata tracciata, quello che resta ora il vero nodo da sciogliere è la gestione della struttura. Il patron rossoverde nei suoi video Intagram e nelle dichiarazioni alla stampa è apparso sempre molto sicuro di un TernanaPalaEventi, ma giovedì all’inaugurazione il gruppo Salini non ha per nulla dato per scontato questo esito. Un preliminare di accordo, è trapelato, è stato raggiunto, ma qualche limatura tecnica che frena le certezze è evidentemente indispensabile. Dal palco giunge il ringraziamento alla Ternana calcio e per la società si registra un rapido passaggio in zona del vicepresidente Tagliavento ma qualcosa è ancora da scrivere. Ma, tutto sommato, c’è tempo.
