L’Umbria ormai 29 anni fa ha ottenuto la Dop per la produzione olearia di cinque aree della regione: Colli Assisi Spoleto; Colli Martani; Colli del Trasimeno; Colli Amerini; e Colli Orvietani. Nonostante ciò, però, l’olio Dop dell’Umbria non ha una pagina Wikipedia in italiano, anche se nella maxi enciclopedia web multilingue l’olio umbro e il suo marchio di tutela compaiono grazie ai francesi, che alla Dop di casa nostra una pagina informativa l’hanno invece dedicata.
A segnalare il caso è una ricerca di Affidabile.org che ha pubblicato un’analisi dal titolo “Cosa cerchiamo (e cosa dimentichiamo) della tradizione culinaria italiana: lo dice il web”, attraverso cui ha esaminato «l’andamento decennale delle ricerche online su 99 prodotti Dop e Igp italiani (5 per ogni regione, i più antichi per anno di registrazione) verificando i dati delle visite alla loro pagina Wikipedia tra il 2016 e il 2025». In questo quadro, «l’olio Umbria Dop» viene definito «uno dei casi più estremi dello studio: la relativa voce italiana su Wikipedia è assente, rendendo – è la loro considerazione – il prodotto quasi invisibile online».
L’attenuante in termini di valorizzazione del prodotto la offre sempre Affidabile.org, segnalando che «dai dati in nostro possesso, gli oli d’oliva sono i prodotti meno conosciuti», nonostante rappresentino un’eccellenza per diverse regioni, tra cui la Toscana. I “vicini” naturalmente la pagina wikipedia.it sul proprio olio ce l’ha anche se a livello regionale l’olio toscano si può fregiare dell’Igp, che copre ampie aree, a cui poi si sommano le Dop, come quella di Siena e del Chianti, che naturalmente compaiono autonomamente su wikipedia.it.
Chi cerca su Google “olio Dop Umbria” si trova davanti una pluralità di link (uno anche non funzionante) gran parte dei quali riconducibili ad aziende agricole produttrici del territorio, che vendono online i propri prodotti, oltre al disciplinare del ministero dell’Agricoltura. Migliora l’esito della ricerca se sulla stringa di Google si cerca “Dop Umbria olio”, perché tra i risultati figurano Aprol, Strade dell’Olio Dop Umbria, che organizza Frantoi aperti, e il Parco 3A.
Affidabile.org con la propria analisi, poi, segnala all’Umbria anche una pesante flessione negli ultimi dieci anni del 60 per cento delle visite alla pagina wikipedia.it della Lenticchia Igp di Castelluccio (Norcia). Nell’anno del terremoto, che ha pressoché raso al suolo il paese, la pagina Ipg del pregiato legume di Castelluccio poteva contare mensilmente una media di 634 visite alla pagina Wikipedia, che nel 2016 sono scese a 254, sostiene sempre Affidabile.org. La rilevante contrazione, comunque, può essere anche riconducibile alla gara di solidarietà innescata dall’emergenza terremoto per Castelluccio e al grande impatto che pure hanno avuto le iniziative organizzate nella prima fase del post sisma dai coltivatori della lenticchia Igp.


