di Iv. Por.
Sono state 39.110 le assunzioni in Umbria dall’inizio dell’anno, l’8,6% in più rispetto alle 35.740 dei primi sette mesi del 2014. Nello stesso periodo le cessazioni di rapporti di lavoro calano dell’1,7% da 31.652 a 31.108. Il saldo, dunque, è di 4.632 in positivo. Gli ultimi dati dell’Inps, dunque, confermano il trend già registrato a giugno.
Più contratti stabili Ma è l’aumento dei contratti a tempo indeterminato il balzo più grande con un +66% passando dagli 8.958 dello scorso anno ai 12.586 di quest’anno. In lieve aumento anche le cessazioni di tempi indeterminati da 11.302 a 11.412. Calano, invece, le assunzioni a tempo determinato da 25.422 a 24.106 e anche gli apprendistati da 3.030 a 2.418. Cresce anche il numero di “buoni lavoro” destinati al pagamento delle prestazioni di lavoro accessorio, del valore nominale di 10 euro di ben il 71,4%. Considerando il valore nominale di 10 euro a voucher tra gennaio e luglio in Umbria ne sono stati venduti 1.031.642 contro i 601.881 del 2014.
Secondi per aumento Per quanto riguarda l’incremento delle assunzioni a tempo indeterminato 2015 su 2014, l’Umbria risulta nettamente sopra alla media nazionale (+35,4%) e dietro solo al Friuli-Venezia Giulia (+85,3%). Seguono le Marche (+55,4%), il Trentino-Alto-Adige (+53,3%), il Piemonte (+53,1%), l’Emilia-Romagna (+51,1%).
Dati nazionali A livello nazionale la variazione netta tra i nuovi rapporti di lavoro e le cessazioni, pari rispettivamente a 3.298.361 e 2.592.233, è di 706.128; nello stesso periodo dell’anno precedente è invece stata di 470.604. Le nuove assunzioni a tempo indeterminato nel settore privato stipulate in Italia, rilevate da Inps, sono state 1.093.584, il 35,4% in più rispetto all’analogo periodo del 2014. Le trasformazioni a tempo indeterminato di rapporti di lavoro a termine, comprese le “trasformazioni” degli apprendisti, sono state 388.194 (l’incremento rispetto al 2014 è del 41,6%). Pertanto, la quota di assunzioni con rapporti stabili sul totale dei rapporti di lavoro attivati/variati è passata dal 32,8% dei primi sette mesi del 2014 al 40,2% dello stesso periodo del 2015. La distribuzione dei nuovi rapporti di lavoro per qualifica presenta, nel periodo 2015 in esame rispetto al 2014, una sostanziale stabilità della quota di operai, che passa dal 71,9% del 2014 al 71,8% del 2015, mentre si registra un leggero incremento della quota di impiegati, dal 22,6% del 2014 al 23,4% del 2015.
