di Chiara Fabrizi
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Nuovo campanello d’allarme sulla Celi di Vascigliano (Stroncone). A suonarlo la Feneal-Uil di Terni che, considerando il comparto degli yacht di lusso in cui opera l’azienda, non fatica a parlare di «pirateria imprenditoriale» da parte della nuova proprietà, cioè la Celi Deen production di Nico Valecchi, l’imprenditore che gestisce da un paio di anni anche Pasta Julia di Spello.
Acque burrascose per la nuova Celi di Vascigliano Già, perché per il sindacato la nuova stagione, scattata lo scorso maggio dopo che la vecchia Celi è finita in concordato liquidatorio, è caratterizzata da una buona dose di incertezza che inevitabilmente sta agitando le acque tra la quindicina di lavoratori ricollocati, altri 18 sono in mobilità. In particolare la Uil denuncia «una totale mancanza di strategia industriale caratterizzata da approssimazione sul fronte dell’acquisizione delle commesse in una nicchia di mercato che essendo di lusso – scrivono – ancora oggi non soffre la crisi».
Sciopero In più la nuova proprietà «rifiuta di continuo il confronto, avvalorando – si sbilancia la Uil – l’ipotesi secondo la quale ci si stia trovando di fronte all’ennesima occasione perduta per poter fornire al territorio un’opportunità di rilancio anche parziale». Per questo il sindacato suona la sveglia a tutti i soggetti coinvolti a cominciare da Assindustria, chiedendole di «uscire da quella sornione ambiguità». Anche perché negli ultimi giorni le maestranze in organico alla nuova Celi, rilevata dalla Deen production con una formula che assomiglia parecchio all’affitto del ramo di azienda, hanno proclamato quattro ore di sciopero giornaliero a fine turno.
Stipendio di febbraio atteso per 3/4 Lunedì, però, si tornerà al lavoro regolarmente dopo che, riferiscono da ambienti sindacali, l’imprenditore Valecchi ha assicurato il pagamento dello stipendio di febbraio per il 3 aprile. Alla Celi di Vascigliano per tutta la prossima settimana, insomma, si navigherà a vista, ma fin da ora i rappresentanti dei lavoratori si riservano qualsiasi iniziativa di protesta nel caso in cui, è ovvio, gli stipendi non dovessero essere pagati.
