di D.B.
Saranno 56.900 gli umbri al lavoro durante il ponte pasquale. Secondo i dati dell’ufficio studi della Cgia di Mestre, l’Umbria si colloca poco al di sotto della media nazionale per quanto riguarda l’incidenza dei lavoratori dipendenti impiegati nei giorni festivi: il 20% contro il 20,4% rilevato su scala nazionale. La regione si posiziona a metà classifica rispetto alle altre realtà italiane. A registrare le percentuali più alte sono Sardegna e Liguria (26,9%), seguite da Abruzzo (24,9%) e Lazio (24,4%). Tra le regioni con le incidenze più basse, invece, ci sono Lombardia (16,3%), Marche (17,1%) ed Emilia Romagna (18%).
Le stime Secondo le stime della Cgia, saranno oltre 5 milioni gli italiani che lavoreranno tra la domenica di Pasqua e il lunedì dell’Angelo. Il dato tiene conto sia dei lavoratori autonomi (1,3 milioni) che dei dipendenti (3,8 milioni), ed evidenzia una tendenza consolidata negli ultimi dieci anni, sostenuta dalla liberalizzazione degli orari introdotta dal governo Monti.
TERNI, SCIOPERO DI PASQUA PER I LAVORATORI MCDONALD’S
I settori Lavorano soprattutto nei settori dove l’attività non può fermarsi: alberghi e ristoranti, sanità, trasporti, commercio, sicurezza, informazione, agricoltura, industria a ciclo continuo. Nei soli settori dell’accoglienza, della sanità e del commercio sono concentrati oltre 2,2 milioni di lavoratori dipendenti, pari al 60% di tutti quelli in servizio nei giorni festivi. In particolare, nel comparto alberghiero e nella ristorazione il 70,2% dei dipendenti è attivo anche la domenica.
Il confronto con l’UE L’Italia si colloca nella fascia bassa della classifica europea per percentuale di dipendenti al lavoro nei giorni festivi. Nel 2023, la media UE era del 20,6%, mentre in Italia la quota era al 20,4%. Paesi come i Paesi Bassi (38,6%), Malta (35,8%) e Finlandia (35,4%) registrano valori molto più elevati. Germania e Lituania, al contrario, si attestano su valori minimi, rispettivamente al 14,6% e al 14,8%.
Chi sono La lista delle professioni che saranno operative a Pasqua è ampia. Include figure impiegate in ambiti culturali, dell’intrattenimento, della sanità, dei trasporti, della ristorazione, della vendita al dettaglio, del soccorso e della sicurezza. Tra questi, operatori di musei, cinema e teatri, sanitari, baristi, panificatori, autisti, addetti alla vigilanza e molti altri.
