di D.B.
Con un voto bipartisan il consiglio regionale ha dato martedì il via libera al disegno di legge della giunta sul commercio. La legge, propedeutica al testo unico che l’assessore Fabrizio Bracco ha intenzione di presentare entro giugno, recepisce le novità degli ultimi decreti, dal «Salva Italia» a quello sulle liberalizzazioni, ed è stata approvata con 23 voti a favore mentre Damiano Stufara (Prc) si è astenuto. Il nuovo pacchetto di misure vuole semplificare e riqualificare l’intera rete commerciale del territorio regionale e punta, tra le altre cose, sulla formazione degli operatori, introduce la tipologia dei «negozi storici» e interviene anche sulla rete di distribuzione dei carburanti.
SPINTA SUI CARBURANTI VERDI, NEGOZI STORICI E MENO BUROCRAZIA: ECCO COSA CAMBIA
Il dibattito Approvati anche nove emendamenti: cinque della giunta a firma dell’assessore Bracco, due del consigliere pd Locchi e due del consigliere leghista Cirignoni. Nelle due integrazioni proposte da quest’ultimo si stabilisce che procedure e modalità relative al Durc per il commercio su aree pubbliche, obbligatorio anche per gli ambulanti «così da tutelare quelli onesti», siano stabilite con regolamento da emanare entro sessanta giorni dall’entrata in vigore della legge. Nella relazione di minoranza Massimo Mantovani (Pdl) pur nel dare semaforo verde al dispositivo ha chiesto che nel prossimo testo unico si a inserito anche una sorta di «piano regolatore» delle sagre; un piano «che scelga la qualità e raggiunga un punto di equilibrio ottimale». Un argomento sul quale, come noto, «è massima l’attenzione delle associazioni di categoria, in primis quelle della ristorazione».
Sagre e consumatori Bracco a proposito assicura che la normativa su sagre e feste verrà inviata «a breve» alle commissioni consiliari, mentre in consiglio arriverà il ddl della giunta sulla tutela dei consumatori. «Tutto questo, ovviamente – spiega Bracco, sarà propedeutico al testo unico». «Siamo convinti che nel complesso – ha aggiunto l’assessore commentando l’approvazione in aula della legge sul commercio -, potrà aiutare tutto il settore. Viviamo un momento di grande difficoltà e tutti noi siamo chiamati a guidare i cambiamenti in corso, guidandoli e accompagnandoli senza subirli». Per Stufara invece, che motiva così la sua astensione, sostiene che con questa legge si opera una «eccessiva liberalizzazione degli orari di apertura, a danno degli impiegati del commercio e degli artigiani. Si tratterebbe di una legge lesiva della dignità di migliaia di lavoratori, di cui andrebbe sostenuto lo sciopero proclamato per il 25 aprile e 1 maggio».
