©Fabrizio Troccoli

di Maurizio Troccoli

L’Umbria è tra le regioni più performanti nel recuperare giovani che non studiano e non lavorano. Sono i Neet, ‘Neither in employment nor in education and training’, persone che hanno tra i 15 e i 29 anni senza impiego e iscrizione scolastica. La nostra regione riesce a raggiungere un livello migliore della media italiana, scendendo sotto questa soglia. Andamento che potrebbe essere ulteriormente confermato con i significativi incentivi in arrivo e che consentono al datore di lavoro che assume un Neet di pagarlo soltanto al 40%, caricando il restante 60% allo Stato.

Maschi e femmine Un’altra caratteristica del dato umbro, secondo quanto registrato dall’Istat, nel rapporto Bes 2002, è la pressoché totale assonanza tra i maschi e le femmine. I ragazzi senza studio e lavoro sono il 14,3% del totale degli umbri con meno di 30 anni, mentre le ragazze sono il 14,6%. Eguaglianza che non si registra nelle vicine regioni del centro Italia (in Toscana, lo scarto è maggiore di un impunto percentuale, come anche nelle Marche e in Emilia Romagna) e a maggior ragione in quelle del sud, dove il tasso dei Neet è di gran lunga superiore alla media europea come anche la maggiore incidenza delle ragazze senza lavoro e studio.

Umbria e le atre regioni Se dal 2021 al 2022 l’Umbria ha avuto uno slancio di quasi 5 punti percentuali, perdendo il 4,8 dei Neet che sono riusciti quindi a trovare un impiego o a ritornare a studiare, percentuali simili o persino maggiori non sono bastate alle regioni del sud per raggiungere i traguardi auspicati. Alcuni esempi per capire: la Calabria, pur recuperando il 5,3% dei Neet, ha ancora il 28,2 percento degli under 30 senza lavoro e studio, la Campania pur recuperandone il 4,4% ne ha il 29,7% e la Sicilia pur recuperandone il 3,9% ne ha il 32,4%.

I soldi in arrivo Verso i Neet il Governo sembra orientare ingenti risorse. E’ quanto stabilisce il nuovo decreto lavoro, tra l’altro atteso oggi, in Consiglio dei ministri. Prevede un incentivo per i datori di lavoro fino al 60% della retribuzione mensile lorda, per la durata di 12 mesi, per il quale si potrà fare richiesta a partire dal 1 giugno e fino al 31 dicembre prossimo. Tradotto significa che per un anno, chi assume un Neet, lo pagherà soltanto per il 40% del totale. O anche meno, atteso che a questo incentivo se ne possono aggiungere altri. I destinatari a livello nazionale sono oltre 1,6 milioni di giovani potenziali. I lavoratori dovranno farne richiesta telematica all’Inps e lo riceveranno tramite conguaglio nelle denunce contributive mensili. Sarà riconosciuto per le assunzioni a tempo indeterminato anche per somministrazione e per il contratto di apprendistato professionalizzante (esclusi i rapporti di lavoro domestico). Si potrà cumulare con l’incentivo per l’assunzione di giovani under 36 e con altri esoneri o riduzioni, in questo caso l’incentivo Neet scende al 20%.

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