Monteleone di Spoleto

«Adesso il sindaco vuole sottoscrivere una convenzione con il Comune di Polino per la gestione di larga parte delle funzioni comunali, ma l’operazione non consegnerà risparmi bensì un aggravio di costi per entrambi gli enti».

Monteleone di Spoleto nel mirino Questa la nuova denuncia delle organizzazioni sindacali della funzione pubblica sulla gestione del Comune di Monteleone di Spoleto guidato dal primo cittadino Marisa Angelini già finita nel mirino dei rappresentanti dei lavoratori per l’assunzione di «un segretario comunale di fascia superiore a quella necessaria, causando da un giorno all’altro un aumento della spesa di oltre il 600% attualmente al vaglio della Corte dei Conti». Ma ora la preoccupazione di Andrea Russo Fpl-Uil, Ivano Ceccarini Fp-Cgil e Moreno De Piccoli Fp-Cisl è tutta indirizzata all’ipotesi di convenzione col Comune di Polino.

La convenzione con Polino preoccupa In una nota, infatti, i sindacalisti scrivono: «Tale scelta, oltre al fatto che non porterebbe risparmi ma soltanto un aggravio ulteriore dei costi per entrambi gli enti, ridurrebbe di fatto il Comune di Monteleone a un inutile contenitore vuoto. In questo contesto il Comune minaccia atti unilaterali anche sulle materie economiche che vanno trattate coi rappresentanti dei lavoratori, violando così le prerogative sindacali, tant’è che nei giorni scorsi amministrazione e sindacati sono stati convocati in prefettura ma ogni tentativo di mediazione è risultato vano, vista la totale chiusura da parte del Comune ad ogni soluzione condivisa».

Mediazioni finora vane Mentre la tensione intorno alla gestione e al futuro del piccolo municipio resta alta, i tre sindacalisti contestano duramente anche altre scelte dell’amministrazione: «Il Comune aveva centrato l’informatizzazione che aveva anche garantito maggiore trasparenza, ma di recente si è ceduto di nuovo e inspiegabilmente il passo alla burocrazia della carta, mentre la convenzione col Comune di Cascia per lo svolgimento dell’attività urbanistica costa 20 mila euro l’anno, quando prima costava meno della metà». Non solo.

Tensione anche in municipio I nervi risultano inevitabilmente tesi anche tra i corridoi dell’ente: «L’amministrazione – scrivono Russo, Ceccarini e De Piccoli – attiva borse lavoro anziché assumere collaboratori, operai o impiegati e in più concentra l’attività gestionale nelle mani di un segretario neo assunto, che diventa controllore e controllato, mentre responsabili che hanno sempre svolto con imparzialità le proprie funzioni vengono messi da parte non è chiaro per quali motivi». Ed è proprio la chiarezza quella che chiedono le Fpl-Uil, Fp-Cgil e De Piccoli Fp-Cisl.

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