di Dan. Bo.
Fedele al suo stile Brunello Cucinelli, patron dell’omonima azienda che è una delle leader del cachemire, ha presentato lunedì mattina, nella sala principale del Museo Diocesano, l’Offerta pubblica di vendita e sottoscrizione delle 20,4 milioni di azioni che debutteranno il 3 maggio a Piazza Affari. «Dopo quella data – ha detto il patron dell’azienda di Solomeo, continuerò a fare solo questo perché credo nel lusso e in un unico brand». Cucinelli ha spiegato poi che non c’è alcun progetto di acquisizione in vista: «L’idea – ha detto – è che l’impresa resti nella famiglia. Magari le mie figlie la erediteranno ma avendo alla guida dei bravi manager». «Ci apriremo al mercato per diventare più forti e affrontare le grandi opportunità che il mondo ci offre».
I dettagli Le 20,4 milioni di azioni corrispondono al 30% del capitale sociale e il prezzo va dai 6,75 euro per azione a un massimo vincolante di 7,75 euro. Il pacchetto minimo acquistabile è di 500 pezzi o suoi multipli. Global coordinator dell’operazione sono BofA Merrill Lynch e Mediobanca. Come si legge nella nota informativa della società la Brunello Cucinelli ha chiuso il 2011 con 243 milioni di ricavi netti (in aumento del 19% rispetto al 2010) e un Ebitda di 40 milioni (+68%). Oltre 700 i dipendenti più un indotto quantificabile in 350 unità sparse tra Marche, Toscana e Umbria. Cinquanta i Paesi nel mondo nei quali Cucinelli esporta attraverso 50 negozi monomarca e mille multimarca di fascia alta. Il valore complessivo della società è stimato tra i 460 e i 530 milioni di euro.
Crescita sostenibile Quella a cui punta patron Cucinelli è «una crescita sostenibile e sana» e la mossa dello sbarco in Borsa servirà per attrarre a Solomeo, oltre che capitali, forze fresche e managerialità. In mente il fondatore della società spiega però di avere sempre un concetto che prevede non solo di portare valore ai soci ma «benessere a tutta la società». Quello di lunedì a Milano è il primo giorno del road show di presentazione dell’Offerta che questa settimana interesserà le principali città italiane e la prossima quelle degli Stati Uniti.
Banche e imprese Nel corso dell’appuntamento milanese Cucinelli è intervenuto anche su un tema molto caldo come quello che riguarda il rapporto tra banche e imprese: «Le banche – ha detto – ci hanno sostenuto per 34 anni. La banca è uno dei fondamenti dell’impresa e insieme devono tornare a lavorare. Per il nostro collocamento abbiamo scelto Mediobanca, perché la banca italiana più importante tra quelle che fanno questo mestiere». Che il progetto di Cucinelli sia a lunga scadenza lo spiega il patron stesso: «Ci lavoriamo da un anno e mezzo. Per questo – dice – non sono interessato a cosa fa la Borsa nei prossimi sette-otto giorni».


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