di Ivano Porfiri

E’ il 15 marzo la data di non ritorno per chi vorrà mettere sul piatto offerte vincolanti per la Antonio Merloni. In vista di quella scadenza (finora si era parlato di maggio) le Regioni Marche e Umbria intendono attivare subito le risorse dell’accordo di programma. E’ quanto emerso dalla riunione che si è tenuta giovedì a Fabriano, alla presenza del presidente della Regione Marche,  Gian Mario Spacca, dell’assessore della Regione Umbria allo sviluppo economico, Gianluca Rossi, dei commissari straordinari, dei rappresentanti del ministero allo sviluppo economico e dei rappresentanti delle associazioni di categoria e dei sindacati.

Che cosa significa? La fissazione di una data fa intendere che i commissari e le istituzioni vogliono stringere i tempi. Così come potrebbe far intendere che uno o più progetti si è mostrato valido e si può cominciare a giocare a carte scoperte. In particolare, l’offerta della cordata iraniana Mmd è sembrata convincere le istituzioni durante la recente visita a Fabriano degli emissari venuti dall’Iran. Quindi attivare l’accordo di programma fin da subito potrebbe preparare il terreno a potenziali investitori che hanno messo proprio questi soldi pubblici tra i presupposti per l’acquisizione.

Tavolo tecnico il 3 marzo «Durante l’incontro – ha reso noto l’assessore Rossi – è stata  rimarcata  la necessità e l’opportunità di utilizzare gli strumenti previsti dall’Accordo di programma, avviando tra le Regioni Umbria e Marche e il ministero un percorso tecnico amministrativo per utilizzare lo strumento, sia sotto il profilo di un accompagnamento dei progetti industriali che saranno eventualmente presentati, sia come veicolo di messa in sicurezza e reindustrializzazione dell’area umbro-marchigiana. In proposito – precisa l’assessore – è stata formalizzata la data della prossima riunione del tavolo tecnico tra ministero e Regioni che si terrà a Roma il 3 marzo alle 11».

Regioni pronte a incontrare tutti i soggetti Infine, il presidente della Regione Marche e l’assessore Rossi, vista la delicatezza delle trattative, hanno condiviso, relativamente alla comunicazione esterna dei soggetti pubblici,  di adottare un profilo istituzionale anche  per altri eventuali incontri con parti interessate o finalizzati a conoscere interlocutori e rassicurare gli stessi su interessi delle Regioni relativi a progetti industriali che abbiano concrete prospettive di sviluppo e quindi reimpiego dei lavoratori della Antonio Merloni. «Tutto ciò – ha concluso l’assessore – fermo restando il punto che la sede istituzionale e quindi di confronto e trattative tra i soggetti industriali è rappresentata dalla procedura di amministrazione straordinaria e dai commissari delegati».

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