di Ivano Porfiri

Mille addetti per la produzione di elettrodomestici, altri 600 nel settore ricerca, sviluppo prodotti e commerciale più un centro commerciale che occuperebbe ulteriori 100 unità. E’ questo il piano per la Antonio Merloni che il presidente della cinese Nanchang Zerowatt Electronic Group, Deng Zuolong, ha presentato sabato ai presidenti di Umbria e Marche, Catiuscia Marini e Gian Mario Spacca.

Vertice a Nocera L’incontro si è svolto a Nocera Umbra, al termine degli incontri e visite che Deng Zuolong ha effettuato presso gli impianti del complesso industriale umbro marchigiano del Gruppo A. Merloni, incontrando anche le autorità locali e le banche e altri soggetti economici del territorio. La riunione, organizzata da Marini e Spacca è servita per fare il punto sulle prospettive relative alla conclusione dell’operazione,entro i tempi delineati dai Commissari nell’ambito della procedura di amministrazione straordinaria.

Si chiude il 15 Nelle scorse settimane i vertici delle Regioni avevano incontrato l’altra azienda in corsa, l’iraniana Mmd. Le offerte vincolanti, lo ricordiamo, dovranno essere presentate entro il 15 marzo ai commissari straordinari. Prima della crisi, in Merloni lavoravano 2.400 addetti.

Chi sono i cinesi La Nanchang Zerowatt, azienda di Stato che produce elettrodomestici del settore del bianco da circa 50 anni, ha assicurato che l’ipotesi di progetto industriale è finalizzata a mantenere e sviluppare la vocazione originaria delle produzioni del Gruppo e consistenti livelli occupazionali sia all’interno dell’azienda sia presso l’indotto.

Il piano Made in China L’ipotesi progettuale, infatti, prevede che la produzione di elettrodomestici occuperà circa 1000 addetti mentre il settore ricerca, sviluppo prodotti e commerciale ne occuperà ulteriori 600. Infine è prevista la realizzazione di un centro commerciale che occuperebbe ulteriori 100 unità. Deng Zuolong ha sottolineato il carattere industriale dell’operazione escludendo qualsiasi altra finalità, anche di tipo speculativo, insistendo sulla lunga esperienza industriale della Nanchang Zerowatt.

Vogliono chiudere… «Abbiamo registrato  una forte determinazione della Nanchang a chiudere l’operazione in tempi rapidi, conformemente alle richieste avanzate dai Commissari straordinari – hanno dichiarato Marini e Spacca -. Il progetto industriale su cui l’azienda cinese sta lavorando risulta molto ambizioso e teso a riqualificare un marchio e produzioni da posizionare ad un livello medio alto su scala Europea. Si tratta di una sfida industriale su cui viene chiesto il supporto dello Stato, delle Regioni ed enti locali ma anche delle forze sociali e del sistema bancario».

…ma decidono i commissari «Abbiamo dato risposte per quello che ci compete ma su alcune questioni procedurali e sostanziali – aggiungono Spacca e Marini – le informazioni richieste potranno essere fornite solo dai commissari anche perche le Regioni non sono a conoscenza del piano industriale di dettaglio della Nanchang e i vincoli di riservatezza non consentono all’azienda di esplicitarlo. Peraltro, tenuto conto delle difficoltà linguistiche e logistiche, l’azienda cinese ha chiesto attenzione rispetto alle problematiche relative alla disponibilità di tutte le informazioni necessarie per poter completare il piano industriale in tempi brevissimi. Da parte delle nostre Regioni è stata formulata come priorità assoluta la richiesta del massimo livello di salvaguardia dei livelli occupazionali da cui deriverà un corrispondente impegno di Regioni ed enti locali».

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