Lavoro = dignità. Gli operai dipendenti dell'azienda Antonio Merloni, in segno di protesta, scioperano con striscioni e conducono la loro manifestazione occupando gli operai della stazione di Fossato di Vico in Umbria
La protesta degli operai Merloni (foto archivio Troccoli)

di Ivano Porfiri

Dopo gli iraniani ora tocca ai cinesi visitare gli stabilimenti della Merloni a Fabriano e Colle di Nocera. Una delegazione della nanchang Zerowatt è già in Italia, dove compirà una giro a caccia di possibili affari.

L’offerta cinese La notizia è stata data dal sindaco di Fabriano Roberto Sorci e viene riportata dai quotidiani. I cinesi si erano fatti avanti proprio scrivendo al sindaco di Fabriano e annunciando la volontà di investire 188 milioni di euro in tre anni sulla Merloni, una volta acquistata.

Il porto di Ancona Da quanto si apprende, la delegazione, oltre agli stabilimenti umbro-marchigiani dove sono stati prodotti per anni elettrodomestici all’avanguardia, si recheranno presso alcuni istituti di credito e a visitare l’interporto di Ancona. Negli scorsi mesi si era parlato di un interesse orientale proprio sulle attività dello scalo portuale di Ancona. Si diceva: i cinesi hanno posto come condizione all’acquisto della Merloni la gestione di parte delle attività del porto. Voce smentita più volte in via ufficiale.

La road map Intanto la road map per la cessione è stata fissata: il 5 summit delle istituzioni locali: Regioni Umbria e Marche e Comuni di Fabriano e Nocera Umbra, che l’8 si recheranno al ministero. Intento: attivare l’Accordo di programma che prevede ingenti investimenti per la reindustrializazione che, in caso di esito positivo delle trattative, potranno agevolare il prossimo padrone della Merloni o, in caso contrario, fare da paracadute per i 2.400 addetti più l’indotto.

Termine ultimo Il 15 scadrà infine il termine per la presentazione delle offerte vincolanti. Finora le istituzioni, almeno dal versante umbro, hanno accolto positivamente l’interesse dell’iraniana Mmd, che ha già acquistato la Tecnogas in Emilia. Dal versante marchigiano pare intuire una certa predilezione per l’offerta cinese. I tempi comunque sono stretti e presto si giocherà finalmente a carte scoperte.

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