Una protesta degli operai Merloni (Foto F.Troccoli)

di Ivano Porfiri

Non c’è cauzione e quindi è come se non ci fossero le proposte di acquisto. E’ brusco il risveglio di chi si aspettava di stappare lo spumante e invece si ritrova a masticare amaro per la piega che sta prendendo la vendita della Merloni. L’apertura delle buste con le offerte vincolanti è avvenuta a  a Roma, presso lo studio notarile Mariconda.

Niente cauzione Sono una decina le offerte presentate ai commissari straordinari Massimo Confortini, Antonio Rizzi e Silvano Montaldo in risposta al bando internazionale per rilevare i due stabilimenti di Fabriano e quello umbro di Colle di Nocera. Due quelle principali e più attese, quelle della cinese G8 e dell’iraniana Mmd, però, non sono supportate da cauzione finanziaria. Requisito fondamentale del bando, infatti, è il versamento di cauzione dell’1%, cioè circa 2 milioni di euro rispetto a piani industriali che promettono investimenti dell’ordine di 180-200 milioni.

Una settimana di tempo I commissari hanno ora dato tempo una settimana a G8 e Mmd per «formalizzare la correzione della proposta» cioè per renderla concreta, versando la cauzione. Le altre offerte (c’è chi parla di 5 ma una fonte sindacale a Umbria24.it ha parlato di 7) riguardano singoli asset. Alcune sarebbero di carattere industriale, altre riguardanti immobili o attrezzature.

Riunione il 27 Per il 27 aprile è già fissata una riunione convocata dai commissari con i sindacati per coinvolgerli nell’analisi delle offerte. «Abbiamo chiesto chiarezza – afferma Evaristo Agnelli della segreteria nazionale della Fiom-Cgil – per il momento è prematuro esprimere giudizi. Certo, alla luce dei fatti diciamo che se, invece di parlare, chi doveva presentare le offerte lo avesse fatto  per bene saremmo a un altro punto».

Prova del nove «La richiesta di depositare la cauzione a sostegno dell’offerta vincolante di acquisto dell’Antonio Merloni, sarà la prova del nove della serietà degli interessamenti fin qui dichiarati dalla Mmd e dai cinesi della Nanchang Zerowatt». Così Gianluca Ficco, responsabile elettrodomestici della Uilm-Uil sulle offerte per l’acquisizione del gruppo elettrodomestico fabrianese. «Confidiamo – ha aggiunto – che in sette giorni le offerte siano perfezionate. Se ciò non accadesse ribadiamo la necessità di attivare al più presto l’accordo di programma, per scongiurare il fallimento dell’azienda e garantire i lavoratori».

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