Nel primo semestre del 2010 l’andamento del mercato immobiliare residenziale in Umbria non solo conferma l’arresto definitivo della contrazione del volume d’affari del comparto, ma mostra anche i primi segni d’inversione di tendenza. E’ quanto emerge dalla Nota dell’Agenzia del territorio. Uno studio realizzato dall’ufficio provinciale di Perugia in collaborazione con quello statistiche e studi del mercato della direzione centrale Omise.
Lo studio Lo studio contiene le prime anticipazioni sul trend di mercato dell’anno in corso ed ha come riferimento la realtà immobiliare provinciale, inquadrata nel contesto regionale ed analizzata attraverso le banche dati gestite dall’Agenzia del territorio (catasto, osservatorio del mercato immobiliare e servizi di pubblicita’ immobiliare). In particolare, la Nota si occupa della distribuzione territoriale delle compravendite tra le diverse zone omogenee, ponendo in evidenza i dati più significativi ed illustrando l’andamento nelle zone più pregiate, in quelle più economiche ed in quelle caratterizzate da maggiore dinamismo del mercato.
Bene la provincia di Terni Il dato più positivo ed incoraggiante – si legge in un comunicato della stessa Agenzia del territorio – viene registrato nella provincia di Terni, soprattutto grazie alla ripresa del capoluogo (+6,5%) che nel 2009 aveva risentito maggiormente della crisi e che invece attualmente sembra beneficiare della vicinanza alla trainante provincia capitolina, (+12,8% ), in misura molto maggiore rispetto alla provincia di Perugia (+3,4%). Nel complesso il mercato delle compravendite di abitazioni in Umbria, che sul versante dei volumi dimostra una discreta capacità di resistenza alle influenze negative della crisi, si sta assestando sui livelli assunti nel 2004.
Il boom del quartiere perugino di San Sisto A prima cioè – ha riferito ancora la stessa Agenzia – che si registrassero le ultime euforie del ciclo immobiliare espansivo. Anche nel capoluogo si segnalano timidi segnali di ripresa delle compravendite, essendo aumentato il volume residenziale oggetto di scambio nel corso del primo semestre 2010 (+1,4%) rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente. Quasi un quarto delle transazioni avvenute nel corso del semestre in esame hanno interessato la zona di S.Sisto e il vicino polo ospedaliero ed universitario (nuova sede della facoltà di medicina e chirurgia) che nel corso degli ultimi semestri ha mostrato di avere destare un sempre maggiore interesse, per il mercato immobiliare, rispetto alle altre periferie. Ma questa (+31,6%) non è la sola porzione territoriale nella quale si risveglia il mercato immobiliare cittadino: il centro storico nel suo complesso avanza di quasi del 38% pur mantenendo, le quotazioni, decisamente stabili.
