È stata confermata da parte del ministero per lo Sviluppo economico la volontà di convocare al più presto un tavolo nazionale per il Polo chimico ternano e di attivare tutti gli strumenti finanziari ed istituzionali che consentano di avviare al più presto il processo di reindustrializzazione dell’intera area. È quanto emerso nel corso dell’incontro convocato, mercoledì mattina a Roma, dal ministero sulla vicenda Meraklon e a cui ha partecipato l’assessore regionale allo sviluppo economico Gianluca Rossi.
Ci fa ben sperare «Si è trattato di un incontro che ci fa ben sperare nell’impegno e nella volontà del ministero di farsi carico operativamente e con la dovuta sollecitudine di una situazione complessiva del Polo chimico ternano – spiega Rossi – che è andata progressivamente complicandosi, assumendo connotazioni sempre più drammatiche. Non ultima, per portata umana e sociale, quella dell’avvio della procedure di mobilità per i 241 operai della Meraklon».
Subito dopo il 6 aprile Una situazione che, per Rossi «ha valenza nazionale» e che «necessita di azioni strategiche e tempestive per arrivare a soluzioni non più rinviabili». «La riconferma della convocazione del tavolo nazionale, annunciata dal ministro Romani nel corso del nostro ultimo incontro – dice Rossi -sembra indirizzata verso la direzione di marcia richiesta dalle istituzioni e da tutti gli altri soggetti che hanno a cuore il futuro di quest’area e della gente che qui vive e lavora. Presumibilmente – conclude Rossi – la convocazione del tavolo avverrà immediatamente dopo l’incontro fissato per il 6 aprile tra la multinazionale Basell e Novamont. Nel frattempo continueremo a vigilare con la dovuta attenzione e impegno».

