Esperienze da diverse parti d’Europa hanno trovato convergenza a Perugia per sottoporre ad analisi le attuali condizioni dell’intelligenza artificiale. Il suo carico di capacità espresse, i già numerosi campi di applicazione e poi i suoi limiti, il confine tra la sua operatività e quella umana e le potenzialità che esprime, alla sua giovane età.
L’appuntamento si è tenuto sabato negli spazi della sede dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Perugia, con il titolo “Me Myself & AI – Convegno e Tavola Rotonda”. Esperti umbri, provenienti da altre parti d’Italia e d’Europa si sono dati appuntamento con l’obiettivo di esplorare le applicazioni, le sfide e le opportunità dell’Intelligenza Artificiale (Ai) in diversi settori.

Patrocinato dal Comune di Perugia e dall’Ordine degli ingegneri, l’evento è stato co-organizzato dall’associazione Pot Project e dalla Fondazione dell’Ordine degli ingegneri.
Il convegno che si inserisce all’interno del progetto Erasmus+ Me, Myself and Ai ( 2024-1-RO01-KA210-ADU-000244939) promosso dalle organizzazioni Pot Project (Italia) e Eu si Lumea (Romania), si è posto l’obiettivo di promuovere una maggiore conoscenza dell’Ai e delle sue applicazioni, analizzandone gli aspetti normativi, etici e operativi. L’incontro, caratterizzato da sessioni formative e momenti di confronto, ha mirato alla definizione di linee guida etiche per l’uso dell’Ai, ispirate alla «raccomandazione sull’etica dell’intelligenza artificiale» dell’Unesco. Temi chiave come trasparenza, responsabilità, privacy e proprietà intellettuale sono stati al centro delle discussioni.

Nel ruolo di relatori sono intervenuti
• Mihai Deaconu (Romania)- Specialista in AI
• Antonio Momoc (Romania) – Professore Associato, PhD, Università di Bucarest, Facoltà di Giornalismo e Studi sulla Comunicazione
• Irina Mihailescu (Romania)- Brand e Commercial Communication, Vodafone Romania
• Livia Dilă Nichita (Romania) – Giornalista e specialista dei media
• Nicolae Nichita (Romania) – Vicepresidente Eu si Lumea, azienda privata specializzata in programmi educativi e nella produzione di video illustrati per adulti e bambini e imprenditore
• Filippo Bianchini (Italia)- Avvocato specializzato in Privacy e AI
• Tommaso Vicarelli (Italia) – co-founder e CEO di Weedea, azienda perugina di sviluppo software e comunicazione
• Enrico Bellocchio (Italia) – co-founder e CEO di Redlynx Robotics, azienda specializzata in intelligenza artificiale e machine learning
• Fabrizio Troccoli (Italia) – Cofondatore, fotoreporter e creator presso Umbria24
• Elle Biscarini (Italia) – Video giornalista e content creator presso Umbria24
• Vincenzo Diocleziano (Italia)- Giornalista e creator presso Umbria24

L’Ai e il contesto europeo. L’avvocato Filippo Bianchini, che ha approfondito i temi dell’etica dell’AI e della regolamentazione europea, con un focus su trasparenza e proprietà intellettuale. Mihai Deaconu ha invece illustrato gli ultimi sviluppi dell’AI, evidenziando le sfide legate alla privacy e presentando esempi di applicazioni pratiche.

La sessione, guidata da Antonio Momoc (Romania), ha esplorato il ruolo dell’Ai nei media e nella comunicazione, offrendo una prospettiva accademica sull’importanza dell’etica in questi ambiti.

Enrico Bellocchio ha illustrato come l’AI stia trasformando il settore creativo e i processi industriali, presentando casi studio su collaborazione e organizzazione. Irina Mihailescu ha discusso le sfide dell’adozione dell’AI in ambito aziendale.

Tommaso Vicarelli ha trattato le differenze tra creatività combinatoria e trasformazionale, spiegando come l’AI stia rivoluzionando la produzione di contenuti, giornalismo e storytelling sulla base dei dati. Fabrizio Troccoli, Elle Biscarini e Vincenzo Diocleziano hanno chiuso il programma discutendo l’impatto dell’AI sulle pratiche mediatiche moderne e le sfide per i professionisti del settore.
Per la realizzazione di questo evento, gli organizzatori hanno voluto esprimere un ringraziamento particolare a Domenico Palladino, responsabile scientifico, consigliere dell’Ordine e tesoriere della Fondazione, al past president Stefano Mancini e Francesco Zuccaccia, co-founder e Cmo di Weedea per il loro contributo all’organizzazione. Si tratta del primo evento dell’Ordine realizzato interamente in lingua inglese e rivolto ai propri iscritti.








