«Laddove non arriva la tecnica, la manualità, può venirci incontro la tecnologia. Nell’alta ristorazione c’è bisogno di una ricerca costante, di innovazione e l’utilizzo dei macchinari giusti migliora la qualità delle ricette». A parlare un’autentica star mondiale della cucina, Heinz Beck, chef con tre stelle Michelin, il massimo. Non è un caso che siano arrivate centinaia di adesioni per partecipare, a Magione, al suo cooking show nell’ambito dell’evento ‘A porte aperte’ di Cancelloni food service.
Il mare a Magione Dopo le prime due giornate che hanno visto protagonisti altre star della cucina come Guglielmo Vuolo, Davide Oldani, Luca Montersino e i fratelli Serva l’evento dedicato ai professionisti della ristorazione commerciale e collettiva ha proseguito nel solco dell’enogastronomia di qualità, con le proposte culinarie controcorrente di Cristina Bowerman e l’attesa performance di Heinz Beck che ha portato ‘il mare’ a Magione. Proprio questo è stato il nome di una delle due creazioni presentate dallo chef stellato accanto a ‘Ricordo di frisella’, ideato in seguito a un viaggio in Puglia.
Cucina e arte Beck è un mancato pittore: «È stata la necessità – ha detto – a portarmi verso la ristorazione. Io volevo dipingere. Dopo un litigio con mio padre ho dovuto arrangiarmi e il primo lavoro che ho trovato è stato quello di cuoco. Avere una vena artistica, di certo, mi è servito ad appassionarmi all’arte della ristorazione».
Bowerman «La cucina – ha dichiarato Bowerman – è il riflesso della cultura di una popolazione in un determinato momento storico. Credo che attualmente ci sia bisogno di cambiare approccio al cibo. Viviamo un paradosso per cui alcune popolazioni mangiano tanto e altre per nulla. La mia cucina non cerca di seguire le mode, per questo amo definirla controcorrente, ma prende spunto da quello che incontro durante i miei viaggi per il mondo che sono sempre una fonte di ispirazione».
Gli appuntamenti con gli ospiti illustri della ristorazione proseguiranno ancora fino giovedì 25 febbraio, con Alessandro Circiello e Alessandro Borghese.
