di D.B.
Sul futuro della Saxa Gres di Gualdo Tadino rimane grande incertezza. Mercoledì si è tenuto al ministero delle Imprese e del Made in Italy l’atteso confronto sulla situazione del gruppo che ha stabilimenti a Gualdo Tadino, Anagni e Roccasecca. Presenti i rappresentanti delle Regioni Umbria e Lazio, i sindaci di Roccasecca e Gualdo Tadino, i vertici aziendali, il fondo Hines, e le segreterie nazionali e territoriali di Cgil, Cisl, Uil, Filctem, Uiltec e Ugl Chimici e le Rsu.
Partner Mario Abbadessa, rappresentante del partner finanziario Hines, ha annunciato che una società (la Continental investment partner, che detiene già il 20 per cento delle obbligazioni di Saxa) ha presentato un’offerta vincolante per entrare nel progetto Saxa Gres, con l’intenzione di investire nuova liquidità in tutti e tre gli stabilimenti. Il problema è che il via libera all’operazione – se arriverà – dovrà essere sancito dall’assemblea degli obbligazionisti, prevista per ottobre. Nel maggio scorso però Saxa si era impegnata a presentare per giugno «ulteriori elementi conoscitivi»; informazioni che non hanno soddisfatto istituzioni e sindacati. Un nuovo incontro al ministero è stato fissato per l’11 settembre, con l’obiettivo di ottenere una tabella di marcia più chiara.
I commenti «Oggi ci aspettavamo – spiega Marco Colasanti dell’Ugl – delle risposte concrete rispetto al piano industriale, di fatto non è stato presentato alcun partner industriale come era stato annunciato a maggio, pertanto rimarchiamo che riteniamo il progetto valido ma che necessitiamo di risposte concrete da dare alle famiglie dei lavoratori». «Riteniamo l’incontro di oggi ancora fortemente insoddisfacente – aggiunge Enzo Valente dell’Ugl – i lavoratori del gruppo Saxa vivono una situazione di totale incertezza che è non è più sostenibile, in particolare per quelli degli stabilimenti di Gualdo Tadino e di Roccasecca, fermi da anni, che hanno avuto pesantissime ripercussioni sull’economia delle loro famiglie e che a tutt’oggi non intravedono soluzioni concrete. Auspichiamo come rimarcato da Mimit, Regione Lazio e Umbria, che il prossimo 11 settembre, ci venga presentato un vero piano industriale».
Fioroni Di «aspettative disattese» parla l’assessore regionale allo Sviluppo economico Michele Fioroni. «L’incontro – dice – non ha permesso di acquisire elementi di novità necessari per valutare l’affidabilità dell’operazione che non può che essere di natura industriale. Ancora una volta ci troviamo invece a ragionare sull’ingresso di soggetti deputati a superare la crisi finanziaria del gruppo in una prospettiva produttiva e di economia circolare ancora troppo debole. L’assessorato continuerà a monitorare con la massima attenzione gli sviluppi di questa vicenda».
Il piano A metà marzo ai 94 dipendenti dell’azienda di Gualdo sono stati concessi altri 12 mesi di cassa integrazione, mentre a inizio anno si era parlato di un nuovo socio entro tre mesi e ripartenza del forno nella seconda metà del 2024; tempi che non sono stati rispettati.
