«I dati del Sistema Informativo Excelsior sulle previsioni di assunzioni da parte delle imprese consegnano per l’Umbria un mese di giugno negativo (-5% gli avviamenti al lavoro rispetto a giugno 2022), ma una forte ripresa nei mesi di luglio e agosto, che permetterà di chiudere il trimestre giugno-agosto con 350 avviamenti +2,3%, rispetto allo stesso trimestre 2022». E’ quanto ha dichiarato Giorgio Mencaroni, presidente della Camera di Commercio dell’Umbria che ha aggiunto: «In questo contesto crescono, ma assai meno della media nazionale, gli avviamenti al lavoro nell’industria in senso stretto, mentre le costruzioni mostrano un buon risultato (+6,5%, sopra il dato italiano) e il commercio marca -0,5%, penalizzato dalla riduzione dei volumi a causa della riduzione del potere d’acquisto delle famiglie provocata dall’alta inflazione. Il protagonista di questo trimestre estivo è tuttavia il turismo che, considerato nella sua formula ‘stretta’ “Servizi di alloggio e ristorazione; servizi turistici”, in Umbria vede le imprese del settore aver programmato il 7,6% delle assunzioni in più rispetto allo stesso trimestre 2022, dato che è il quinto migliore d’Italia e oltre tre volte a quello medio nazionale (+2,3%). Campagne promozionale efficaci, maggiore attenzione delle astituzioni al settore, risultati in forte crescita per l’aeroporto.
Sarà dunque una stagione turistica superiore a quella già buona del 2022. La convinzione traspare anche dalle previsioni delle imprese sulle assunzioni, diffuse dal Sistema Informativo Excelsior curato da Unioncamere e Anpal. Nel trimestre giugno-agosto 2023, le imprese del turismo in senso stretto (a riferimento si prende la voce “Servizi di alloggio e ristorazione; servizi turistici”) indicano di aver programmato (vedere tabella 2 e grafico 2) 352mila 860 assunzioni, con un incremento di 7mila 850 avviamenti al lavoro (+2,3%). Si tratta del valore più elevato degli ultimi cinque anni. Le regioni dove si evidenziano i maggiori incrementi delle assunzioni programmate dalle imprese nel turismo in senso stretto sono Liguria (+11,6%), Sicilia (+9,8%), Campania (+9,2%), Calabria (+7,9%) e Umbria (7,6%). Non mancano tuttavia i segni meno, come quelli di Trentino Alto-Adige (-15,6%) Valle d’Aosta (-6,2%), Basilicata (-3%), Lazio (-2,6%), Veneto (-2,6%), Abruzzo (-2,5%) e Friuli-Venezia Giulia (-0,9%).
Le assunzioni in tutti i settori, in Umbria nel trimestre giugno-agosto danno segnali positivi: +2,3% sullo stesso trimestre 2022. L’industria (comprese le costruzioni) fa +2,9%%, molto sotto la media italiana (+6,2%), calo del commercio (-0,5%)
Complessivamente, in Umbria nel trimestre giugno-agosto 2023 sono previste 15mila 750 avviamenti al lavoro, 350 in più dei 15mila 400 dello stesso trimestre 2022. La crescita è del 2,3%, sotto la media nazionale (+2,8%), ma comunque si tratta del quinto miglior risultato a livello regionale dopo quelli di Campania (+9,8%), Lombardia (+7,9%), Emilia-Romagna (+6,8%) e Lazio (+6,7%). Nella regione le imprese dell’industria (comprese quelle delle costruzioni) hanno programmato per giugno-agosto 5mila 290 avviamenti al lavoro, con una crescita di 150 avviamenti rispetto allo stesso trimestre 2022 (+2,9%). La percentuale di aumento delle assunzioni nell’industria è, tuttavia, decisamente inferiore al dato nazionale (+6,2%). Andando più nel dettaglio, l’industria in senso stretto vedrà crescere gli avviamenti al lavoro dell’1,4% (+6,7% il dato nazionale), le costruzioni del 6,5% (+5,1% il dato italiano). I servizi in Umbria marcano +1,9%, in linea con la media nazionale (+1,7%), mentre il commercio – appesantito dalla contrazione del volume dei consumi a causa della perdita del potere d’acquisto provocato dall’alta inflazione – in Umbria segna un calo dello 0,5% delle assunzioni (in Italia +0,5%). Se invece si guarda allo specifico mese di giugno, tutte le voci hanno il segno meno rispetto allo stesso mese 2022.
Gli altri dati dell’Umbria
– A giugno 2023, secondo i dati di Excelsior, nella regione resta elevatissima, al 52% (contro il 46% della media nazionale), la percentuale delle assunzioni per le quali le imprese prevedono di avere difficoltà a trovare i profili desiderati;
– per una quota pari al 39% (media italiana 33%), gli avviamenti al lavoro interessano giovani con meno di 30 anni. La provincia di Perugia, su questo fronte, con il 39,9% delle richieste di assunzione che interessano giovani con meno di 30 anni, è la quarta regione italiana per opportunità di impiego offerte ai giovani dopo Imperia, Oristano e Gorizia.
– Le assunzioni previste si concentrano a giugno per il 65% nel settore dei servizi.
– Per una quota pari al 21% le imprese umbre prevedono di assumere personale immigrato.
– Per una quota pari al 58% delle entrate viene richiesta esperienza professionale specifica o nello stesso settore;
– L’8% delle entrate previste in Umbria è destinato a personale laureato (media nazionale 11%).
– Le imprese umbre che prevedono di assumere a giugno sono pari al 13% del totale (media italiana 16%).


