di C.F.
Rassicurazioni sul rinnovo almeno per un anno degli ammortizzatori sociali e manifestazioni di interesse per le due aziende della ex Pozzi, tanto che ci si avvierebbe verso l’approvazione di un progetto di data room per permettere ai potenziali acquirenti di vagliare ogni elemento contabile e tecnico di Ims (ghisa) e Isotta Fraschini (alluminio), in amministrazione straordinaria dal luglio scorso dopo l’arresto dei vertici del Gruppo Casti.
Giornata di passione per Ims e Isotta Fraschini Questo quanto risulta a margine del doppio appuntamento consumatosi sul polo metallurgico che, di prima mattina, è stato protagonista con Ims di un’udienza in tribunale nell’ambito della quale ne è stato formalizzato lo stato passivo esecutivo e incontrati i creditori ai quali, nei giorni scorsi, i tre commissari hanno recapitato nei giorni scorsi la proposta di ammissione del debito, che resta blindatissima. Rinviata invece al 14 luglio l’udienza analoga prevista anche per Isotta Fraschini che, come filtrato negli ultimi giorni da più parti, finirebbe al centro di una procedura parallela.
Rassicurazioni su cassa integrazione in scadenza I riflettori nella tarda mattinata si sono poi spostati negli uffici della direzione, a Santo Chiodo, dove la terna di esperti nominati dal tribunale di Spoleto, Claudio Franceschini, Marco Sogaro e Simone Manfredi, ha incontrato delegati sindacali e Rsu del polo metallurgico. Stando a quanto risulta in questa sede sarebbero arrivate significative rassicurazioni circa il rinnovo della cassa integrazione straordinaria in scadenza entro la prima decade di luglio, ma che senza troppi intoppi finirebbe per assicurare un reddito, occorrerà vedere se sempre con lo strumento dell’anticipazione, ai 250 operai della ex Pozzi.
Manifestazioni d’interesse A rafforzare le garanzie verbali, coi sindacati che hanno comunque preteso l’avvio immediato e con largo anticipo della pratica per gli ammortizzatori sociali, sarebbero le manifestazioni di interesse formali tanto su Ims che su Isotta, frutto delle trattative fin qui intessute da Franceschini, il commissario che più da vicino ha seguito le aziende di Spoleto. L’obiettivo resta quello di vendere il pacchetto completo, cioè ghisa e alluminio, ma è chiaro che se l’interesse degli investitori non dovesse essere aderente alla prospettiva si cercherà di mediare nel tentativo di far approdare in acque meno burrascose il polo metallurgico.
Data room per l’ex Pozzi di Spoleto Sui soggetti interessati a scommettere sul rilancio delle industrie di Santo Chiodo, però, non trapela alcunché con le informazioni che restano blindate dietro a motivazione di natura strategica. Nel corso del summit coi sindacati i commissari avrebbero annunciato l’approvazione di un progetto di data room che assicurerebbe ai potenziali investitori di calare la lente su ogni elemento, dettaglio, criticità e potenzialità di Ims e Isotta Fraschini. La data room è, in linea di massima, anche il primo passo verso la vendita che, in questo caso come in altri, potrebbe passare per un affitto con l’impegno irrevocabile all’acquisizione.
Twitter @chilodice
