Sono 68 (45 in provincia di Perugia e 23 in provincia di Terni), i comuni umbri ammessi alla ripartizione delle risorse disponibili dal Fondo per l’accesso alle abitazioni in locazione e che, entro lunedi’ prossimo, potranno emettere i relativi bandi.
Su proposta dell’assessore alle politiche della casa, Stefano Vinti, la Giunta regionale – è scritto in un comunicato della Regione – ha approvato l’elenco dei comuni e le modalità di ripartizione delle risorse, introducendo ed applicando, per quest’anno, un criterio aggiuntivo rispetto a quelli già presenti negli scorsi anni. «Sono stati ammessi soltanto quei comuni che hanno comunicato la disponibilità al cofinanziamento», ha dichiarato l’assessore Vinti.
«La disponibilità delle risorse per dare aiuti alle famiglie in difficoltà a causa di canoni di locazione eccessivamente onerosi rispetto al loro reddito, si è drammaticamente ridotta e continua ad esistere soltanto grazie alla volontà della Regione dell’Umbria che ha stanziato, sul proprio bilancio, i due milioni di euro che sono attualmente disponibili. I finanziamenti statali assegnati al Fondo sono progressivamente diminuiti negli anni in maniera drastica, tanto da vanificare gli effetti positivi inizialmente auspicati. La Regione, pur nelle crescenti difficoltà della crisi economica, ha sempre integrato il Fondo con risorse proprie, impegnando ogni anno nel bilancio un milione di euro e, addirittura, nel 2011, due milioni. L’esiguita’ della somma a disposizione gia’ nel 2011 aveva imposto ulteriori modifiche nei criteri di ammissione e pertanto, si era stabilito di limitare la platea dei beneficiari, consentendo la partecipazione ai bandi esclusivamente ai nuclei familiari più bisognosi (in possesso di un reddito annuo uguale o inferiore alla somma di due minime Inps, circa 12.000) e di ripartire le risorse tra i Comuni tenendo conto solo della media del fabbisogno manifestato, negli ultimi tre anni, dai richiedenti appartenenti alla categoria sociale sopra indicata», è scritto nella nota.
Nell’anno 2012 la situazione si presenta ancora più drammatica, in quanto il finanziamento statale è venuto a mancare del tutto e, di conseguenza, le uniche risorse a disposizione sono quelle regionali (2 milioni di euro). Pertanto, per poter comunque garantire, anche quest’ anno, una pur minima risposta ai bisogni dei cittadini in situazione di grave disagio economico, si è imposta la necessità di adottare un diverso criterio di attribuzione dei fondi ai Comuni.
L’esigenza – continua la nota – e’ stata manifestata a tutti i Comuni, chiedendo di comunicare l’eventuale importo del loro cofinanziamento. Sulla base delle risposte pervenute, sottolinea l’assessore Vinti, la Giunta regionale, ha approvato l’elenco definitivo dei Comuni che hanno fornito indicazioni in merito e, contestualmente ha stabilito che i bandi per l’erogazione dei contributi previsti dal Fondo nazionale potessero essere emanati, nell’anno 2012, esclusivamente dai Comuni che cofinanziano il Fondo stesso con risorse proprie, confermando che la partecipazione ai bandi e’ consentita solo ai nuclei familiari che hanno le caratteristiche previste per rientrare nella graduatoria.
Secondo i dati forniti dall’assessorato alle politiche della casa, i comuni umbri hanno assicurato un cofinanziamento complessivo di circa 607 mila euro che andranno cosi’ ad integrare le risorse messe a disposizione dalla Regione dell’Umbria. «Resta la drammaticità del problema, conclude Vinti, visto che le esigenze delle famiglie in difficoltà superano abbondantemente la disponibilita’ dei finanziamenti in campo. Per questo continueremo a sollecitare il Governo nazionale perche’ si faccia carico anche di queste problematiche sociali e non continui ad essere sordo e cieco difronte alle esigenze di famiglie che non sanno piu’ come tirare avanti’»

