Fare sistema, evitando frammentazioni e dispersione di forze e acquisire incisività sui diversi livelli di rappresentanza che si vanno configurando in base alla riforma federalista dello Stato e alla devolution: è questo il percorso che le associazioni di categoria saranno chiamate a fare, per adeguarsi ai mutamenti dello scenario politico – istituzionale ed economico. Questi gli argomenti che sono stati al centro del convegno «Federalismo e piccole medie imprese: come cambiano le associazioni di categoria», svoltosi venerdì presso la Camera di Commercio di Perugia e organizzato dal Laboratorio di idee per l’Umbria, con la partecipazione tra gli altri della senatrice pd Anna Rita Fioroni e del presidente di Rete Imprese Italia Giorgio Guerrini. Nell’occasione è stato presentato il libro «Comunicazione e rappresentanza. Le associazioni di categoria nell’epoca del Federalismo» con gli autori Stefano Colarieti e Marco Perazzi.
Guerrini: sistema di regole incerto «Il processo di riforme istituzionali avviatosi negli anni Novanta – hanno spiegato gli stessi autori – ha portato al cambiamento della tradizionale struttura del nostro ordinamento, ma anche dei rapporti con il tessuto economico delle imprese; con la riforma del Titolo V della Costituzione (2003), la potestà legislativa delle Regioni si è estesa a numerose materie su cui lo Stato, fino a quel momento, aveva legiferato in modo esclusivo, scatenando un conflitto costante tra Parlamento, Governo e Regioni». Secondo il presidente di Rete Impresa Italia Giorgio Guerrini «troppo spesso le imprese, impegnate nelle sfide del mercato in una fase di crisi economica profonda, si ritrovano impantanate in un sistema di regole incerto, che condiziona l’attività imprenditoriale e gli investimenti».
Fioroni: fondamentale fare sistema «Per questo – ha aggiunto Guerrini – siamo a favore di un federalismo fiscale che faccia diminuire le tasse e che renda più facile il controllo sia delle azienda ma anche degli enti pubblici attraverso i costi standard: se ciò no sarà ci troveremo dinanzi ad un controsenso». «La rappresentanza degli interessi delle associazioni di categoria nei prossimi anni dovrà trovare una dimensione completamente nuova – ha sottolineato la senatrice Fioroni – fare sistema sarà fondamentale per realizzare attività di lobby incisive nei confronti del legislatore nazionale e regionale». «Ne sono un esempio virtuoso – ha concluso la senatrice pd – i processi di federazione messi in atto da Confartigianato, Confcommercio, Cna, Confesercenti e Casartigiani, che hanno dato vita a Rete imprese Italia e da Alleanza delle Cooperative Italiane (Confcooperative, Legacoop e Agci)».

