di Daniele Bovi
Quasi 2,4 milioni di euro. Tanto la Regione punterà sulla scommessa Expo 2015, che aprirà il primo maggio i battenti a Milano. Un primo quadro sulle iniziative messe in cantiere è stato fatto mercoledì a palazzo Donini con la presidente Catiuscia Marini, l’assessore al Turismo Fabrizio Bracco e i dirigenti Ciro Becchetti e Luigi Rossetti. Alle risorse della Regione poi andranno aggiunte quelle degli altri sponsor e delle altre istituzioni che hanno deciso di investire sull’evento. Il sistema Umbria sarà presente al Padiglione Italia, all’interno della Cascina Triulza, nei cluster dedicati a vino e cacao e non solo, dato che uno ‘spazio Umbria’ sarà presente anche fuori dall’area Expo.
Obiettivi Tra gli obiettivi generali che l’Umbria si pone ci sono anche l’aumento dei flussi turistici verso la Regione e il consolidamento delle relazioni con l’estero attraverso un evento al quale parteciperanno circa 140 Paesi. L’Umbria sarà anche protagonista nel video di un minuto con il quale il Padiglione Italia rappresenterà la «Ricostruzione della bellezza» e quindi la capacità degli italiani di superare le difficoltà; nel caso del Cuore verde le immagini scelte sono quelle del crollo degli affreschi all’interno della Basilica di Assisi nel terremoto del 1997, e la loro successiva ricostruzione. Nel padiglione Italia ci sarà anche una mostra dedicata all’Umbria
Vino e cioccolato Nella Cascina Triulza, dedicata perlopiù a società civile e terzo settore, la Regione sarà presente con un progetto sugli orti gestito dal Parco tecnologico. Qui ci sarà anche uno spazio per la promozione e la mostra Sensational Umbria di Steve McCurry oltre che un mercato per le imprese umbre del settore agroalimentare, artigianato, servizi e Terzo settore e uno spazio per riunioni ed eventi culturali. In più c’è il cluster del cacao e del cioccolato, finanziato con 150 mila euro (messi in parti uguali da Regione, Camera di commercio e Comune di Perugia), e quello del vino, con almeno una trentina di imprese umbre presenti e 950 mila euro messi a disposizione attraverso fondi europei. Oltre a ciò è prevista una collaborazione con Adi (l’Associazione per il disegno industriale), un ristorante Umbria dove si potranno assaggiare i cibi della regione e una serie di eventi in Umbria elaborati con Università, Gal e Anci allo scopo di attirare delegazioni.
Opportunità «Al momento – ha detto Becchetti – abbiamo immaginato il libro della presenza umbra all’Expo ed ora si dovranno scrivere nel dettaglio le pagine». Nei prossimi giorni sarà convocata la cabina di regia mentre a ridosso del taglio del nastro ci sarà un’altra presentazione dove saranno forniti tutti i dettagli. «Expo 2015 – ha detto Marini – rappresenta una straordinaria opportunità per l’Italia e per l’Umbria che dobbiamo saper utilizzare al meglio. Cercheremo di cogliere fino in fondo il tema dell’esposizione, e cioè ‘nutrire il pianeta’». «Vogliamo qualificarci – ha aggiunto Bracco – come la regione della bellezza. Non ci presentiamo come un’isoletta ma come una regione in grado di ‘sintetizzare’ l’Italia».
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