di Dan. Bo.
Un accordo per il periodo dell’Expo, ma non solo. Mercoledì a palazzo dei Priori il sindaco Andrea Romizi e Zhu Yuhua, vicepresidente del Comitato esecutivo del China corporate united pavilion, hanno messo la firma sul documento di intenti che regola i rapporti tra le due istituzioni per il periodo dell’Expo, che aprirà i battenti a maggio a Milano, ma anche per il futuro. Un accordo che coinvolge anche l’associazione Cina-Italia di Shanghai, di cui Yuhua è presidente, e che mira sostanzialmente alla promozione turistica e commerciale del territorio perugino. Per quanto riguarda i mesi dell’Expo il focus sarà sull’accoglienza e l’afflusso dei visitatori, mentre per il futuro l’obiettivo è di instaurare rapporti duraturi.
Eccellenze A Milano si realizzerà, nello spazio del Ccup, un programma di iniziative per presentare le «eccellenze» del territorio e verranno organizzate visite, incontri e soggiorni per delegazioni composte da rappresentanti delle istituzioni e delle associazioni cinesi e per gli imprenditori. Il tutto con lo scopo di di favorire l’afflusso di turisti e la conoscenza del territorio da parte dei cinesi. Guardando oltre l’appuntamento milanese invece, attraverso il documento si punta a sviluppare rapporti più stretti di collaborazione per la valorizzazione e la promozione commerciale, turistica, culturale ed enogastronomico dell’area del capoluogo umbro.
Regione Sempre mercoledì la delegazione cinese ha salito le scale di palazzo Donini per firmare due protocolli d’intesa con la Regione, che mirano «a creare un’alleanza strategica – scrive la giunta regionale – per promuovere le imprese umbre all’Expo di Milano, sviluppando maggiormente le potenzialità fra il territorio umbro e il mercato cinese, fra le realtà produttive, commerciali e artigianali operanti in Umbria e in Cina». Un passo ulteriore verso la «cooperazione fra l’Umbria e la Cina – ha sottolineato la vicepresidente Carla Casciari, ricordando il recente ‘China day’ organizzato a Perugia – che si è concretizzata in vari settori, dall’industria, al turismo, alla cultura e alla formazione e che vede coinvolto il nostro sistema territoriale in tutti i suoi livelli, istituzioni, imprese, Università».
Umbria attiva Un’Umbria che «è molto attiva – ha detto Yuhua – e ha saputo creare con la Cina un canale molto importante per l’internazionalizzazione del suo sistema. L’Umbria, inoltre è veramente il cuore verde d’Italia ed è una regione da scoprire, con il suo patrimonio ambientale, storico e culturale, le sue strutture ricettive ideali per un soggiorno, le peculiarità che la rendono unica nel panorama italiano. Sono certo che da questi due accordi scaturiranno importanti risultati per i nostri territori, con una collaborazione che continuerà anche dopo l’Expo di Milano, attraverso l’associazione Cina-Italia». I protocolli firmati dalla Regione mirano alla promozione, nei padiglioni del Ccup, soprattutto dei cluster e network di imprese presenti in Umbria e a sviluppare, dopo i sei mesi dell’Expo, rapporti più stretti.
I padiglioni La Cina sarà presente a Milano con tre diversi padiglioni, integrati fra loro. Tra questi il Ccup rappresenta la prima esperienza che vede importanti imprese cinesi unirsi per partecipare all’Expo con un proprio padiglione. Il tema comune è «China seeds»: le imprese partecipanti, basandosi sui valori della conservazione delle risorse naturali e della sicurezza alimentare, intendono valorizzare lo spirito imprenditoriale cinese caratterizzato da ereditarietà, perseveranza e innovazione. «Le esperienze che saranno presentate – dice palazzo Donini – avranno titoli suggestivi, quali “origine della vita”, “sogno dei semi”, “luce della vita” e, secondo i promotori, serviranno a mostrare il percorso di crescita e il ruolo del mondo imprenditoriale in relazione al rapido sviluppo che ha avuto la Cina».
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