di Mar. Ros.
Non sono ancora definiti i tempi per la riapertura dello stabilimento di Narni scalo che produce elettrodi di grafite, ma la Sangraf Italia, Luca Stinchelli in primis, sta lavorando per ripartire prima possibile. I sopralluoghi proseguono, site inspection finalizzate alla ricognizione delle manutenzioni propedeutiche alla riaccensione degli impianti.
Sangraf Quella che la società cinese sta portando avanti attraverso il management e alcuni tecnici esperti, chiamati a gestire quantomeno questa prima fase, è una vera e propria mappatura degli interventi da effettuare sulle macchine. Non si tratta di un revamping, che sarebbe assai più lungo e oneroso, ma una tirata a lucido, dopo mesi e mesi di inattività, è indispensabile per garantire la qualità degli elettrodi di grafite che usciranno dal sito Narni 2 e probabilmente pure per la sicurezza dei lavoratori.
Ex Sgl di Narni Il piano Gosource, come sottolineato più volte, prevede un investimento di circa 23 milioni di euro di capitale, nell’arco temporale di 3 anni, qualora i gruppo riesca ad ottenere l’accesso alle facilitazioni economiche richieste in tempo utile. Quando il sito riprenderà la capacità massima di produzione,questo l’obiettivo ultimo, è previsto l’impiego di almeno 100 dipendenti e la produzione di 30.000 tonnellate di elettrodi di grafite l’anno. Sull’aspetto del personale, ad oggi il direttore generale Luca Stinchelli non si sbilancia: «Le selezioni più avanti».
Luca Stinchelli Quello attuale è insomma il periodo dedicato alla rimessa in funzione degli impianti e già la prossima settimana anche rispetto a questo potrebbe esserci un quadro più chiaro della situazione. È ovvio che gli ex lavoratori tengono alta la guardia, forti della professionalità acquisita in passato all’interno della fabbrica ma il reclutamento delle figure che la Sangraf riterrà necessarie sarà parte di uno step successivo. Intanto però Stinchelli non nega che con Ast ci siano già interlocuzioni in corso. «È crescente la domanda che arriva dalle regioni dell’Emea (Europa, Medio Oriente e Africa) e quello sarà il nostro mercato di riferimento ma la vicinanza con Ast, non solo geografica è destinata a segnare la nostra attività».
Acciai speciali Terni Gli elettrodi di grafite griffati Sangraf, impiegati nella produzione di acciaio, entreranno dunque quasi sicuramente nel sito siderurgico di viale Brin. Ast insomma è una cliente promessa della ex Sgl di Narni. C’è da crederlo: sul rincaro dei prezzi di questo prodotto, qualche mese fa, nelle colonne del Sole 24 Ore fu tra gli altri anche l’amministratore delegato dell’acciaieria ternana Massimiliano Burelli, che ne denunciava anche la difficile reperibilità. La riapertura del sito narnese a stretto giro dovrebbe essere dunque per Ast una buona notizia, le due realtà troveranno senza dubbio un accordo.
