di Chia.Fa.
Nuova proprietà e vecchi amministratori, sale la preoccupazione tra i lavoratori della Novelli ceduta con un’operazione forzata il 22 dicembre scorso alla Alimentitaliani della famiglia Greco. Restano tutte da decifrare le nomine ad amministratori di Fattorie Novelli srl di Torquato Novelli, socio storico, Alessandro Musaio e Gianni Tarozzi, rispettivamente ex presidente ed ex consigliere del Cda tecnico del Gruppo.
Nuova proprietà vecchi amministratori La nomina sarebbe avvenuta sempre il 22 dicembre scorso, lo stesso giorno in cui nella sede del ministero dello Sviluppo economico (Mise) sono stati ceduti gli asset del Gruppo Novelli alla nuova proprietà. Tra questi anche Fattorie Novelli, la società più importante del pacchetto con 200 mila euro di capitale sociale e 160 lavoratori. La conferma degli ex amministratori preoccupa in queste ore i dipendenti che si chiedono se la nomina di Novelli, Musaio e Tarozzi sia avvenuta soltanto per accompagnare la fase di transizione oppure se l’inter operazione sia stata un bluff. Le ultime novità, poi, non fanno presagire niente di buono tra superminimi già azzerati senza confronto sindacale a tutti i lavoratori, dai dirigenti agli operai, fino alla mancata presentazione di un piano industriale.
La paura Al Mise la scorsa settimana, infatti, la nuova proprietà ha indicato soltanto delle linee guida dalle tinte particolarmente fosche, a cominciare dalla riduzione del costo del lavoro che potrebbe passare per l’esternalizzazione degli amministrativi, ipotesi tutt’altro che remota. Se in azione dovesse entrare il rullo compressore dei tagli i più a rischio sarebbero il centinaio di avventizi in organico proprio a Fattorie Novelli srl coi contratti in scadenza a fine aprile. Ovviamente dello stipendio di gennaio per il momento non c’è traccia.
I soci storici con la scatola vuota Tra colpi di scena e preoccupazioni, va anche segnalato che i soci storici Ferdinando ed Enzo Novelli, ma anche gli eredi Luigi Novelli hanno ripreso in mano il Gruppo Novelli, praticamente una scatola vuota. In particolare i tre, tutti contrari alla cessione alla Alimentitaliani, hanno proceduto alla nomina di altrettanti amministratori del Gruppo: si tratta di Angelo Musco, Francesco Mazza e Bruno Saggini. Non si conoscono i dettagli dell’incarico affidato ai tre professionisti ma è verosimile ipotizzare che sotto la lente saranno passati i bilanci degli ultimi anni (sempre approvati dalla maggioranza dei soci storici) e probabilmente anche compiuta una verifica preliminare sull’operazione compiuta al Mise lo scorso 22 dicembre di fronte a tutti i rappresentanti istituzionali.
@chilodice
