di M. R.
Una delegazione lavoratori Novelli di Terni si è presentata sotto Palazzo Spada e ha chiesto di parlare con la presidente Catiuscia Marini a fine cerimonia per il 25 aprile. Al termine del corteo c’è stato l’incontro in piazza Briccialdi, alla presenza anche del sindaco Leopoldo Di Girolamo. I lavoratori hanno espresso tutte le loro preoccupazioni e dato un volantino alla Marini, che ha confermato l’attenzione delle istituzioni sulla situazione: «Il tavolo – ha detto – deve restare comunque nazionale se vogliamo davvero arrivare a una soluzione».
VIDEO: LAVORATORI INCONTRANO LA MARINI
Brutta sorpresa Stanchi, ma troppo irritati per permettere a qualcuno di prenderli ancora in giro, i lavoratori auto-organizzati della Alimentitaliani, ex Novelli, intanto hanno smesso di rivolgersi ai sindacati e agiscono autonomamente; al momento, per loro, una brutta sorpresa. Si sarebbero infatti rivolti al tribunale di Castrovillari per conoscere la verità sulle spettanze di febbraio che Saverio Greco ha sempre dichiarato in attesa di nulla osta da parte del giudice (essendo quella mensilità in concordato) ma hanno scoperto che la famiglia cosentina da dicembre al vertice degli stabilimenti ex Novelli, non avrebbe mai presentato alcuna istanza in tal senso. La premessa è un buon assist per una riflessione che sa di provocazione: «Manca ancora il voto di Latina all’accordo, lì votano in 18 e lo scarto attuale è di 15 voti a favore del sì. Ergo, non è finita, non è assolutamente finita». Come noto l’intesa tra sindacati e proprietà in Umbria è passata per un soffio, hanno detto sì da Amelia e Spoleto ma hanno bocciato la manovra a Terni. Nel sito laziale il referendum è fissato per mercoledì.
Ex Novelli «Saverio Greco – accusano – continua a ripetere, alternativamente, una volta che l’azienda ha presentato l’istanza al giudice di Castrovillari per chiedere di poter effettuare il pagamento della mensilità di febbraio ed una volta che l’azienda lo sta per fare. Ciò è stato anche ripetuto, la scorsa settimana quando ci è stato assicurato che il collegio giudicante di Castrovillari avrebbe discusso il caso mercoledì 26 aprile. Siamo stati però informati che nessuna richiesta è pervenuta a quel palazzo di giustizia e, anche qualora ne venisse presentata una, essa non sarebbe presa in considerazione prima del 30 maggio 2017, data di scadenza per la presentazione del piano concordatario. L’ennesima buca per gli sfortunati lavoratori di Alimentitaliani – chiosano loro stessi – rappresenta quanto labile sia per l’imprenditore cariatese il confine tra finzione e bugie, buona solo per tenere tutti tranquilli, compresi i sindacati – ne hanno pure per loro – nelle varie articolazioni territoriali. Si accontentano di queste parole e non ne chiedono conto effettivamente. È ormai evidente che non stiamo dalla stessa parte».
@martarosati28
