Il cancello della ex Merloni

Per i lavoratori della ex Merloni di Umbria e Marche si avvicina lo spettro del licenziamento. A seguito della firma sul verbale di mancato accordo fra azienda e sindacati del 14 giugno, è stato confermato il licenziamento di tutto il personale della Indelfab di Fabriano (Ancona), la ex JP Industries di Giovanni Porcarelli che aveva rilevato l’Antonio Merloni.

Ex Merloni, firmato verbale di mancato accordo Nel complesso si tratta di 537 lavoratori – 275 a Fabriano, stabilimento di Santa Maria, e 262 in Umbria, in quello di Gaifana – che stanno usufruendo di un periodo di cassa integrazione per cessazione, che scadrà il prossimo 15 novembre. Fino a tale data non sarà possibile licenziare, ma in seguito sì se non interverranno fattori nuovi. A fine aprile era stata aperta la procedura di mobilità. La sottoscrizione del testo si è resa necessaria in quanto risultavano scaduti i giorni previsti per il tentativo di accordo tra le parti, azienda, i tre curatori fallimentari (Simona Romagnoli, Sabrina Salati e Luca Cortellucci) e sindacati di categoria. È stato, dunque, confermato il licenziamento di tutto il personale e, per scongiurarli, si apre ora la fase istituzionale. «Riteniamo indispensabile – commenta Pierpaolo Pullini, componente della segreteria provinciale della Fiom e responsabile per il distretto economico di Fabriano – la convocazione da parte del ministero del Lavoro, nei tempi più rapidi possibili, per valutare la possibilità di individuare strumenti ulteriori di tutela delle persone e dei livelli occupazionali. Sentiamo in questi giorni tanto parlare di re-industrializzazioni e la Indelfab potrebbe veramente rappresentare un banco di prova anche per i progetti normativi annunciati. Tutti i livelli istituzionali – conclude – devono adoperarsi affinché agli annunci seguano i fatti».

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