di M. R.
Non è la prima volta che la commissione Ue si mobilita per determinare se un certo prodotto importato in Europa sia oggetto di dumping e dannoso per l’industria dell’Unione; non di rado si tratta di procedimenti che interessano il tessuto produttivo della Conca ternana e i cui esiti potrebbero avere effetti diretti sugli interessi delle industrie coinvolte, come nell’ultimo caso. Doppia inchiesta al via: un procedimento antidumping relativo alle importazioni di determinati sistemi di elettrodi di grafite originari della Repubblica popolare cinese (merce prodotta anche da Sangraf Italia a Narni scalo); un procedimento anti-sovvenzioni relativo alle importazioni di prodotti piatti di acciaio inossidabile laminati a freddo originari dell’India e dell’Indonesia (lavorazioni che effettua anche Acciai speciali Terni).
Repubblica popolare cinese Nel primo caso i denuncianti hanno fornito elementi di prova sufficienti dell’esistenza di distorsioni relative alle materie prime, ovvero il «needle coke» di pece, che rappresenta oltre il 17 % del costo di produzione del prodotto oggetto dell’inchiesta, sarebbe soggetto alla revoca del rimborso dell’IVA nel paese interessato: la denuncia stabilisce che le distorsioni relative alle materie prime sembrano determinare prezzi significativamente inferiori a quelli dei mercati internazionali rappresentativi. “Gli elementi di prova addotti dai denuncianti – si legge nella documentazione del procedimento – indicano che il volume e i prezzi delle importazioni del prodotto oggetto dell’inchiesta hanno avuto ripercussioni negative sulle quantità vendute e sul livello dei prezzi praticati dall’industria dell’Unione, che hanno compromesso gravemente l’andamento generale e la situazione finanziaria di quest’ultima. I denuncianti sostengono inoltre che il pregiudizio esistente è destinato ad aggravarsi ulteriormente sulla base degli elementi di prova relativi soprattutto alla disponibilità di capacità nel paese interessato”. Queste le motivazioni alla base dell’apertura di un’inchiesta che determinerà se gli elettrodi siano oggetto di dumping e se le importazioni abbiano arrecato un pregiudizio all’industria dell’Unione. In caso affermativo l’inchiesta valuterà se l’istituzione di misure sia contraria o no all’interesse dell’Ue.
India e Indonesia Allo stesso modo la Commissione europea ha ricevuto una denuncia a norma del regolamento relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di sovvenzioni provenienti da paesi non membri dell’Unione europea, secondo la quale le importazioni di prodotti piatti di acciaio inossidabile laminati a freddo originari dell’India e dell’Indonesia sono oggetto di sovvenzioni e causano pertanto un pregiudizio all’industria dell’Unione. La denuncia è stata presentata il 4 gennaio 2021 dalla European Steel Association (Eurofer), per conto dell’industria dell’Unione dei prodotti piatti di acciaio inossidabile laminati a freddo. La denuncia asserisce che tali finanziamenti agevolati avvantaggiano i produttori esportatori cinesi stabiliti in zona economica speciale. Tale affermazione è accompagnata da una descrizione della cooperazione tra il governo cinese e il governo indonesiano e dei progetti concreti. Secondo quanto asserito nella denuncia, dette misure sono sovvenzioni poiché comportano un contributo finanziario del governo dell’India e dal governo dell’Indonesia o di altre amministrazioni regionali (inclusi gli enti pubblici) e conferiscono un vantaggio ai produttori di inox laminato a freddo.
Acciaio Inox laminato a freddo Anche in questo caso, avendo stabilito, dopo aver informato gli Stati membri, che la denuncia è stata presentata dall’industria dell’Unione o per suo conto e che esistono elementi di prova sufficienti a giustificare l’apertura di un procedimento, la Commissione ha avviato un’inchiesta che determinerà se il prodotto in questione originario dei paesi interessati sia oggetto di sovvenzioni e se le importazioni sovvenzionate abbiano arrecato un pregiudizio all’industria dell’Unione. In caso affermativo l’inchiesta valuterà se l’istituzione di misure non sia contraria all’interesse dell’Unione. I governi dell’India e dell’Indonesia sono stati invitati a prendere parte alle consultazioni.
