Un elettrodo di grafite (foto archivio Rosati)

Quaranta lavoratori altamente qualificati in attesa di essere ricollocati nella Elettrocarbonium e per alcuni di loro l’orizzonte è quello del 20 dicembre, quando scadrà il periodo di mobilità e resteranno senza alcun sostegno economico.

TUTTO SU SGL CARBON

Quaranta operai da assumere e rete commerciale da sviluppare È questa la priorità delle organizzazioni sindacali nella vertenza ancora aperta intorno alla fabbrica di Narni riaperta, dopo lo stop connesso alla liquidazione della Sgl carbon, il 13 luglio scorso. «E per fa si che anche gli ultimi quaranta operai – evidenziano Filctem-Cgil, Femca-Cisl e Uiltec-Uil – tornino al lavoro Elettrocarbonium deve rendere stabile la produzione e lavorare assiduamente sul profilo commerciale». L’attenzione intorno al rilancio del sito di Narni che produce elettrodi di grafite resta alta.

Riapertura dello stabilimento: videofotogallery

Impegni della Elettrocarbonium Nei giorni scorsi i rappresentati delle organizzazioni sindacali hanno incontrato la direzione aziendale rappresentata dal dottor Monachino che ha «ribadito la volontà di portare a termine gli investimenti programmati». Al tavolo è stato anche «constato come gli impegni presi fino ad Agosto, compresa la riassunzione di una sessantina di dipendenti, siano stati mantenuti». Ma è chiaro che il percorso è complesso e i tempi stretti, complice l’arrivo a scadenza della mobilità per alcuni dei 40 lavoratori non ancora ricollocati nella nuova stagione della fabbrica di Narni.

Sindacati: «Attenzione massima» Di più. Il sindacato ha chiesto all’azienda di «risolvere tutte le incombenze nei confronti dei lavoratori e Monachino – mettono in chiaro – ha dichiarato che provvederà a sanare tutto il dovuto sotto l’aspetto economico. Occorre però – proseguono – che tutti i soggetti si mettano velocemente intorno ad un tavolo per mantenere gli impegni presi, ognuno per le proprie competenze e responsabilità. Come sindacato – concludono – non ci distrarremo né saremo compiacenti, bensì continueremo a lavorare sempre affinché gli impegni presi vengano mantenuti».

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