Michele Monachino (foto Rosati)

«Elettrocarbonium paghi gli stipendi arretrati». Breve e diretta la comunicazione che le organizzazioni sindacali hanno inviato martedì mattina all’amministratore delegato  Michele Monachino, che nell’ultimo anno ha tentato di rilanciare il sito produttivo di Narni con un progetto naufragato nelle ultime settimane.

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«Elettro paghi gli stipendi arretrati» In particolare, Filctem-Cgil, Femca-Cisl e Uiltec-Uil con un documento ufficiale tornano a sollecitare l’azienda a versare tutte le spettanze arretrate ai lavoratori, a cominciare dallo stipendio di febbraio e quello di marzo reso più leggero dagli scioperi continui. L’ad Monachino, oltre agli stipendi, deve onorare anche le posizioni previdenziali, contributive e sanitari della settantina di lavoratori che nell’ultimo anno ha progressivamente riassunto dopo la dismissione dello stabilimento da parte della multinazionale proprietaria, Sgl-Carbon. Il pressing dei sindacalisti Marianna Formica, Fabrizio Framarini e Fabrizio Di Lecce arriva a due giorni dal summit convocato in Confindustria per attivare la procedura di licenziamento, richiesta dalle stesse organizzazioni per assicurare ammortizzatori sociali agli operai di nuovo senza futuro. La pratica sarà però firmata soltanto a spettanze saldate, da qui l’ennesima esortazione all’ad Monachino.

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