Al centro il direttore della filiale Bankitalia Marco Ambrogi

di Ivano Porfiri

«Le notizie non sono buone». Esordisce così il nuovo direttore della filiale di Perugia della Banca d’Italia Marco Ambrogi nel presentare l’aggiornamento congiunturale sull’economia dell’Umbria, che prende in esame i primi nove mesi del 2o14. «I dati indicano un peggioramento delle condizioni economiche e finanziarie – spiega – i consumi restano bassi, l’occupazione è al minimo storico, calano i finanziamenti a famiglie e imprese. L’uscita dalla crisi a fine 2013 sembrava dietro l’angolo e invece oggi possiamo dire che non stiamo ancora girando l’angolo».

Grandi aspettative deluse Gli analisti di Bankitalia sono partiti nella disamina del quadro economico dalle attese manifestate dalle imprese produttive a marzo scorso: tutti si attendevano una risalita del fatturato. E, invece, il campione di 145 aziende manufatturiere intervistate di nuovo a ottobre esce dai primi nove mesi del 2014 con le ossa rotte: il 40% dichiara un calo del fatturato, più accentuato nel terzo trimestre e per le piccole e medie aziende. Le attese sono di una risalita, ma molto meno ottimistiche dei mesi scorsi: le scottature portano a un panorama estremamente cauto e guardingo.

Export Anche le esportazioni, che erano state l’unico argine al tracollo negli ultimi due anni, danno segni non buoni. Nel primo semestre registrato un -2% che, se depurato dal settore metallurgico (la Tk-Ast viaggia su logiche di commesse fuori contesto), porta a un +2,9%, comunque in calo rispetto al +7,2% del 2013. Si salva solo chi ha una nicchia di mercato quasi interamente votata all’export.

Costruzioni e immobili La crisi dell’edilizia è un pozzo senza fondo, tuttavia emergono segni di ripresa nelle compravendite immobiliari con un +5% rispetto al 2013. E anche per il 2015 le previsioni indicano una crescita, in gran misura dovuta al calo dei prezzi e ad alcune agevolazioni delle imposte catastali e di registro.

Commercio e turismo La stagnazione economica ha trascinato in basso i consumi: le vendite al dettaglio hanno fatto segnare un -2,6% nel primo semestre, ma chi soffre sono i piccoli, dato che la grande distribuzione cresce (+4,2%). Un raggio di sole viene dal turismo: +1,1% di presenze secondo i dato della Regione con il ritorno degli italiani (+2,9%) a fronte di un calo di stranieri (-1,8%). Da segnalare, invece, il dato negativo dell’aeroporto regionale: dai dati Assaeroporti, nei primi nove mesi i passeggeri sono calati del 2,9% rispetto a un anno fa.

Occupazione nel baratro La prima metà del 2014 vede l’Umbria raggiungere un record negativo assoluto: quello sull’occupazione al 60,5%, (conseguente a un ulteriore calo dell’1,7% rispetto al 2013) valore minimo da 20 anni, cioè da quando viene effettuata la rilevazione. A trascinare in basso il dato, stavolta non sono i lavoratori dipendenti (+6,4%) ma gli autonomi (-5,1%). Per i dipendenti, però, l’aumento ha riguardato solo gli ultra 30enni e solo i contratti a tempo determinato. Il tasso di disoccupazione, intanto, sale all’11,5%. Secondo i dati Inps, inoltre, da gennaio a settembre sono state autorizzate 11 milioni di ore di cassa integrazione.

Prestiti e mutui Passando poi al rapporto con le banche, nel primo semestre sono calati i prestiti del 2,7% con un -3,4% del credito alle imprese e un -0,4% di quello alle famiglie. Questo anche se sono migliorate le condizioni con un calo dei tassi a medio-lungo termine. Stazionarie, tra le aziende, le condizioni di indebitamento ma la qualità del credito continua a deteriorarsi con un flusso di nuove sofferenze salito al 3,9%. Segna una ripresa, infine, la concessione dei mutui alle famiglie per il miglioramento delle condizioni applicate.

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.