di Mas. Col.
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Il sistema imprenditoriale ternano tiene nonostante la crisi anche se, fra i dati, emerge quello della disoccupazione giovanile del 47%. Questa la fotografia che emerge dalla ‘Giornata dell’Economia’, l’appuntamento giunto alla 13esima edizione che ogni anno fa il punto della situazione sullo stato dell’economia imprenditoriale anche nel territorio ternano.
I DATI SPIEGATI DA FLAMINI: VIDEO
La fotografia di Flamini Il presidente della Camera di Commercio Giuseppe Flamini ha illustrato i dati in una conferenza stampa venerdì mattina. Le cifre sono relativi allo stato dell’arte al 31 dicembre 2014. «Nel complesso il sistema imprenditoriale ternano ha tenuto nonostante la crisi – spiega Flamini – anche se il dato più preoccupante è quello che riguarda la disoccupazione giovanile, arrivata al 47%. Dobbiamo dire però che in questo inizio di 2015 i dati tendono al meglio. Brutte notizie anche per l’indotto di Ast e settore chimico che, viste le contrazioni dei volumi, hanno fatto segnare passi indietro».
Le cifre di Terni La tenute del sistema è data dalle cifre sulla contrazione del numero delle imprese attive, 19.016 al 31 dicembre 2014 contro le 19.053 di un anno prima. Numeri positivi riguardano le società di capitali e le cooperative,, aumentate del 4% e del 4.9% e cresciute su base strutturale del 2.4% e del 1.9%. In città si registra una presenza di società di capitali ancora piuttosto limitata, pari al 21.3% del totale delle imprese registrate.
Quattro settori Le imprese risultano distribuite su quattro settori: prevale il commercio che assorbe il 28% del numero totale, poi l’agricoltura al 17.7%, le costruzioni al 14.6% e i servizi alle imprese all’11%. Le imprese femminili registrate sono il 26%, al di sopra del valore osservato in Umbria e in Italia. Infine l’occupazione, in base ai dati Inps su un campione del 73%, mostra una riduzione del 3.4%.
