Un distributore di carburanti

di D.B.

Entrerà in vigore oggi e prevede tre misure principali il decreto carburanti approvato mercoledì sera dal Consiglio dei ministri. Il testo prevede il taglio immediato di 25 centesimi al litro su benzina e gasolio, un credito d’imposta per autotrasportatori e pescatori e un rafforzamento dei controlli contro eventuali speculazioni sui prezzi, sempre molto difficili da provare concretamente. L’intervento, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, ha effetto da mezzanotte e durerà per 20 giorni.

Il taglio Il provvedimento nasce per contrastare l’aumento dei prezzi dei carburanti legato alla crisi internazionale e, in particolare, alle tensioni in Medio Oriente. Il governo ha scelto una strada diretta, riducendo temporaneamente le accise per alleggerire subito il costo alla pompa. Il taglio vale complessivamente oltre 417 milioni di euro per il 2026, mentre una quota minore è prevista per il 2028. Le coperture arrivano in gran parte da riduzioni di spesa nei ministeri.

L’autotrasporto Accanto allo sconto per tutti gli automobilisti, il decreto introduce un aiuto mirato per alcune categorie particolarmente colpite dal caro carburanti. Gli autotrasportatori potranno contare su un credito d’imposta per coprire parte delle spese sostenute tra marzo e maggio 2026. Lo stesso meccanismo è previsto anche per il settore della pesca, con l’obiettivo di sostenere le imprese e contenere l’impatto dei rincari sui prezzi finali dei prodotti.

I prezzi Un altro punto centrale del decreto riguarda i controlli sui prezzi. Viene rafforzato il ruolo del Garante per la sorveglianza dei prezzi, il cosiddetto Mister Prezzi, che avrà il compito di monitorare eventuali aumenti anomali lungo la filiera. In caso di movimenti sospetti, scatteranno verifiche da parte della Guardia di finanza e possibili interventi dell’Antitrust, fino ad arrivare, nei casi più gravi, all’autorità giudiziaria. La norma non introduce nuove sanzioni, ma punta a rendere più tempestivo il sistema di controllo.

I prezzi In Umbria, dove il prezzo medio del gasolio self service è attualmente di 2,109 euro al litro e quello della benzina di 1,869 euro, l’effetto del decreto sarà immediato. Con il taglio di 25 centesimi, il gasolio potrebbe scendere intorno a 1,859 euro al litro, mentre la benzina si attesterebbe circa a 1,619 euro. Si tratta di una riduzione significativa, anche se temporanea, che riporta i prezzi su livelli più sostenibili rispetto agli ultimi rialzi. Resta però l’incognita della durata. Il taglio è previsto per 20 giorni, in attesa di capire come evolverà la situazione internazionale. Se le tensioni dovessero continuare a incidere sui mercati energetici, il governo potrebbe valutare ulteriori interventi.

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