di Daniele Bovi
Capire qual è il piano industriale a medio-lungo termine e preservare i posti di lavoro. In particolare di questo si è parlato martedì mattina a Perugia, dove la Regione ha incontrato i sindacati sulla vertenza Unicoop Etruria, la società – frutto della fusione tra Coop Centro Italia e Unicoop Tirreno – che nei giorni scorsi ha presentato un piano che prevede chiusura di punti vendita e dismissioni, con un impatto sui posti di lavoro ancora da quantificare con precisione.
L’incontro La presidente Stefania Proietti e l’assessore Francesco De Rebotti hanno spiegato che il 22 si terrà un incontro con Unicoop e i sindacati, mentre quello del 17 tra azienda e rappresentanti dei lavoratori è stato annullato. Per il 18, invece, rimane confermato lo sciopero dei lavoratori Unicoop, con presìdi davanti ai punti vendita anche in Umbria. Obiettivo di Palazzo Donini e sindacati è quello di chiedere un vero piano industriale, per capire cosa c’è nel futuro di Unicoop Etruria (c’è chi prefigura un passaggio sotto le insegne di Unicoop Firenze) oltre a chiusura dei punti vendita, cessioni e posti di lavoro a rischio.
Scelte Proietti e De Rebotti hanno ricordato che mesi fa erano stati rassicurati sulle conseguenze della fusione, mentre ora si trovano di fronte a un cambio di scenario del quale si parlerà il 22. Molti i punti sul tavolo da chiarire a proposito delle scelte prospettate da Unicoop Etruria nei giorni scorsi: a Castiglione del Lago, dove le conseguenze più importanti saranno a carico degli amministrativi visto lo spostamento della sede in Toscana, il magazzino verrà sì potenziato con la reinternalizzazione di tutto ciò che riguarda il fresco e freschissimo, ma il magazzino lavorerà comunque per un numero ridotto di negozi.
Le domande Dieci quelli per i quali in Umbria si prevede la chiusura o la cessione; per quanto riguarda i Superanti, in particolare, quali sono davvero appetibili? E poi, quali saranno le conseguenze per i dipendenti dell’azienda ternana che ora si occupa delle mansioni che Unicoop intende riportare a Castiglione? E quali saranno i contraccolpi per la filiera? Come si intende ricollocare il personale in esubero? Tutti temi che, insieme ad altri, saranno al centro dell’incontro del 22. Nei prossimi giorni invece si terranno le assemblee dei lavoratori.
