di Noemi Matteucci
Non esiste paese che progredisca senza l’investimento nella ricerca, nell’innovazione e nella tutela ambientale. Ci sono imprese che fanno di questi temi la propria mission, come nel caso della Recupero materiali Terni (Rmt), società di capitali che ha inaugurato il suo primo impianto a Terni per la trasformazione dei rifiuti dello spazzamento stradale in prodotti per l’edilizia.
Il progetto Alla base della creazione della Rmt c’è l’obiettivo di dare nuova via agli scarti, estraendo ulteriori risorse da ciò che normalmente finisce in discarica. Il nuovo impianto, che si trova in zona Maratta, sarà in grado di produrre ghiaia e sabbia dallo spazzamento stradale, trasformandolo con processi di lavorazione a freddo e senza emissioni gassose, con un potenziale di recupero pari a circa il 65% dei materiali di partenza. A formare la Rmt Srl sono quattro aziende, Cosp Tecno Service, Csc, Morellino e All Foods. Per la ricerca e lo sviluppo dell’impianto, l’azienda si è affidata a Cinigeo, Consorzio interuniversitario nazionale per l’ingegneria delle georisorse, sotto la guida del professor Paolo Bevilacqua.
Azienda e numeri La Recupero Materiali Terni è il primo degli impianti del centro-sud dell’Italia per il recupero dello spazzamento e ha investito molto in ricerca, depositando anche un brevetto europeo all’ufficio brevetti di Monaco di Baviera per il riciclo e riutilizzo delle scorie delle acciaierie. L’investimento totale per la realizzazione dell’impianto ammonta a 3,5 milioni di euro, interamente sostenuti dalla società, con un capitale sociale di 1 milione di euro e solide consociate, con fatturato pari a 130 milioni di euro annui e con oltre 3mila dipendenti. L’impianto per il recupero dello spazzamento stradale è il risultato di una prima fase di studi dell’azienda, ma non resterà solo molto a lungo: da previsioni aziendali se ne prospetta uno simile, per il recupero di materiali diversi, nei prossimi 12-18 mesi.
Terni polo del riciclo Non ha dubbi l’amministratore delegato di All Foods e presidente, Massimo Piacenti: «Terni -ha detto durante la presentazione- può ambire a diventare un polo industriale del riciclo dei rifiuti.La Rmt si muove in questa direzione, seguendo anche le indicazioni del Piano regionale dei rifiuti. La collaborazione con il consorzio interuniversitario Cinigeo è stato un percorso di combinazione fra impresa e mondo dell’università e grazie a loro siamo qui oggi. Inoltre -ha concluso Piacenti- offriamo massima apertura agli studi scientifici e a confronti nel merito; per tutelare tutte le aziende socie, però, mi sento di prendere nettamente le distanze da chiunque, fino a oggi, ci abbia associato alle vicende giudiziarie di Tk-Ast, in cui non abbiamo assolutamente ruoli».
Istituzioni Alla presentazione dell’impianto erano presenti anche rappresentanti del mondo delle associazioni di categoria e delle istituzioni, tra cui Stefano Neri, presidente di Confindustria, che ha sottolineato l’importanza delle imprese che operano nel settore ambientale: «In questo periodo storico -ha commentato- un’impresa che decide di lavorare in questo ambito rappresenta allo stesso tempo l’innovazione e il futuro dell’economia». L’assessore regionale all’Ambiente, Silvano Rometti, ha parlato di «un bel giorno per la nascita di una nuova azienda nel settore della green economy, che spesso non viene percepito in tutta la sua importanza» e di «esempio di innovazione tra i più importanti del territorio». L’innovazione di Rmt è stata messa in luce anche da Leopoldo di Girolamo, che parlando in veste ‘tripla’ di sindaco, presidente della Provincia e presidente Ati ha sottolineato l’importanza della valorizzazione dei rifiuti per lavorare sulla sostenibilità ambientale.
