In Umbria «la crisi colpisce proporzionalmente più di quanto non incida a livello nazionale». Torna a ribadirlo il segretario regionale Cgil, Mario Bravi, citando dati dell’osservatorio nazionale del suo sindacato sulla cassa integrazione. «I dati sulla nostra regione – dice Bravi in un comunicato – ci dicono che nell’arco temporale dicembre 2009-dicembre 2010 l’aumento della cassa integrazione è pari al 94,85% rispetto ad una media nazionale del 31,68%. In particolare, mentre c’è una diminuzione nel ricorso alla cassa ordinaria del 25,36%, c’è un aumento di quella speciale del 62,53% e soprattutto un aumento della cassa in deroga del 498%».
Bravi: nel 2011 il Piano per il lavoro «I lavoratori coinvolti dalla cassa integrazione in Umbria – dice infine Bravi – sono 18.913, di cui 10.938 in deroga. Mentre un elemento ancora più significativo è dato dalle posizioni di lavoro a zero ore: nella nostra regione sono 9.457 i lavoratori completamente fermi, di cui 5.469 interessati alla cassa in deroga». Tutto questo – secondo Bravi – testimonia «un peggioramento della situazione economica regionale sul versante del lavoro», che rischia di accentuarsi nel 2011, mentre preoccupa il fatto che due terzi dei cassintegrati in Umbria sono interessati alla cassa in deroga, per il cui rifinanziamento – fa notare Bravi – «il Governo non ha fornito le necessarie garanzie». Da qui la sollecitazione del segretario Cgil affinché nel 2011 «la realizzazione del piano per il lavoro sia la priorità vera della nostra regione».

