Crisi ex Pozzi, riparte produzione alluminio

di C.F.
Twitter @chilodice

Riparte la produzione dell’alluminio. Sono tornati a lavoro ormai da un paio di giorni, anche se le fusioni scattano giovedì mattina, 64 operai di Isotta Fraschini chiamati nei reparti per evadere le commesse Fiat rimaste bloccate negli ultimi due mesi.

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Isotta torna a fondere Per le altre 18 tute blu (organico complessivo 82) si profila l’attivazione della cassa integrazione straordinaria che, questa l’indicazioni arrivata dai commissari, dovrà essere utilizzata a rotazione massima, affinché tutti alla fine di settembre possano percepire gli stipendi. Uno spiraglio positivo a cui si aggrappano, dopo arresti, sequestri e stop produttivo, non solo i lavoratori di Isotta Fraschini, ma anche quelli di Ims.

Ims vende magazzino Per loro, però, la situazione appare decisamente più complessa, anche se venerdì nello stabilimento della ghisa è stata riattivata la fornitura elettrica. In questa fase, non è stato possibile comunicare alle rsu la data di ripresa dell’attività produttiva, ma soltanto la strategia che si intende seguire. In particolare, si conta di vendere le giacenze di magazzino per assicurare all’azienda un livello di liquidità capace di sostenere la riaccensione degli impianti e, più specificatamente, il processo produttivo.

Ripresa produzione incognita Già, perché il ciclo di lavorazione in Ims è per sua natura lungo e tra fusione e spedizioni dei particolari può intercorrere anche un mese. La liquidità, dunque, deve essere in cassa onde evitare che intoppi possano mettere ko il processo una volta avviato. Sui tempi dell’operazione, però, nessuno si sbilancia.

Pagato stipendio di luglio Nei giorni scorsi, poi, sarebbe stata pagata la mensilità di luglio, la prima dopo l’attivazione dell’amministrazione straordinaria. A prendere una boccata d’ossigeno sono stati gli addetti della portineria e gli amministrivi, gli unici ad aver lavorato nel periodo di riferimento. Gli operai, invece, attendono di conoscere i tempi di pagamento della cassa di luglio, mentre non è chiaro se in Comune si sia arenata la proposta di costituire un fondo di garanzia da riservare alle famiglie alle prese con le maggiori difficoltà.