I cancelli chiusi e bloccati dai lavoratori

di C.F.
Twitter @chilodice

Torna a crescere la tensione nel polo metallurgico di Spoleto, dove nella mattinata di martedì i lavoratori hanno bloccato i cancelli, impedendo di fatto a chiunque di accedere ai due siti produttivi, ma soprattutto alla palazzina della direzione dove su mandato dei commissari giudiziali gli addetti dell’amministrativo sono impegnati in una serie di verifiche. La richiesta degli operai è chiara: «Urge la convocazione di un tavolo congiunto».

TUTTO SU CRISI EX POZZI

Rimpalli per stipendi e ammortizzatori sociali La decisione delle tute blu della ex Pozzi è arrivata a margine di giornate estenuanti scandite da rimpalli di responsabilità e competenza tra i diversi attori chiamati a gestire la crisi delle due aziende di Santo Chiodo, Ims e Isotta Fraschini entrambi in amministrazione straordinaria (legge Prodi-bis), a differenza delle altre realtà del gruppo Casti su cui invece è scattata la procedura prevista dalla legge Marzano. In questa fase, infatti, nessuno riesce a dipanare la matassa che ha bloccato sia l’anticipazione da parte di Bps delle tre mensilità di stipendio arretrate, attraverso lo strumento della cessione del credito che passa per casa Inps, che l’attivazione degli ammortizzatori sociali che devono assicurare agli operai redditi fino alla ripresa dell’attività produttiva.

Attività produttiva E proprio quest’ultimo è un altro nodo particolarmente sensibile su cui le tute blu appaiono tanto attente quanto tese. Come noto, nello stabilimento Isotta di Dongo (Como) un terzo delle maestranze, circa una ventina di lavoratori, sono stati richiamati in reparto già da una settimana abbondante. Da qui il timore che la ripresa possa avanzare in due tempi, col sito lombardo che tenta di muovere i primi passi e quello umbro che invece deve ancora piazzare i puntelli per rialzarsi, come ad esempio ripristinare la fornitura di energia elettrica e metano.

Commissari giudiziali A tentare una mediazione hanno provato nel primo pomeriggio i commissari Claudio Franceschini, Simone Manfredi e Marco Sogaro attraverso una call conference con le rsu di Ims e Isotta. I tecnici hanno spiegato che l’accesso negli uffici della direzione è indispensabile per concludere le verifiche in corso e iniziare a compiere i primi passi operativi, assicurando poi che sia Dongo che Spoleto sono attenzionate in egual misura.

Tavolo congiunto Le risposte, comunque, non hanno convinto i lavoratori che proseguono nella protesta, ma soprattutto chiedono alle istituzioni comunali e regionali di convocare un tavolo congiunto affinché, alla presenza di tutte le parti coinvolte nella gestione della crisi del polo metallurgico di Spoleto, si possa sbloccare l’impasse di stipendi e ammortizzatori sociali e definire il percorso di ripresa dell’attività produttiva.

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