di C.F.
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Tempi e investimenti. Sono questi i nodi emersi durante l’ultimo faccia a faccia tra la cordata di imprenditori umbri interessata a Ims e la proprietà dello stabilimento di Santo Chiodo, il Castri group. Quattro lunghe ore di trattative che, però, non hanno permesso di far compiere passi in avanti alla delicata operazione di salvataggio di una parte del polo metallurgico e dei circa 170 posti di lavori.
IMS PASSIVO DA 43.3 MLN: ALL’INDOTTO MANCANO 12.1 MLN
Scadenze tribunale A pesare sull’esito della trattativa sono, in prima battuta, i tempi ormai striminziti entro i quali tentano di muoversi gli imprenditori umbri, le cui identità restano blindatissime. In particolare, dopo un paio di lunghe proroghe il tribunale di Spoleto attende entro venerdì 31 gennaio la presentazione delle proposte di concordato, non solo di Ims, ma anche di Isotta Fraschini (alluminio). Una scadenza, questa, giudicata troppo stretta dalla cordata, ancora impegnata in una serie di valutazioni e stime sul sito produttivo. E così per provare a guadagnare qualche altra settimana sarebbe spuntata la possibilità di presentare al giudice delegato Roberto Laudenzi una dichiarazione d’intenti, sottoscritta dai soggetti interessati all’operazione. Tuttavia la manovra potrebbe essere complicata, considerato che più volte è stato ribadito che entro il 6 marzo la procedura di concordato dovrà, in un modo o nell’altro, concludersi.
Un anno d’affitto Ma non sono soltanto i tempi dettati dal tribunale, comunque molto elastici, a complicare la trattativa. Già, perché anche i dettagli dell’affitto del ramo d’azienda lasciano perplessi gli imprenditori umbri, soprattutto in relazione alla durata del contratto, si parla di dodici mesi. Non è chiaro sul punto se l’accordo di breve periodo sia una condizione dettata dalla proprietà o se, a causa della lentezza della procedura fallimentare attivata nell’autunno 2012, si tratti di un disposto legislativo. Certo è che la cordata vorrebbe avviare un percorso più ampio, per assicurare respiro agli investimenti improrogabili di cui necessita il sito.
Investimenti Ed è proprio questo l’altro sensibilissimo fronte della trattativa. In un primo momento era stato riferito che gli interventi da compiere all’interno di Ims erano massicci, ma sostenibili. Valutazione decisamente mutata nelle ultime ore anche alla luce, sembrerebbe, di alcuni documenti approdati sul tavolo. Stando a quanto risulta, infatti, gli investimenti sarebbero ben più pesanti delle previsioni iniziali e, pertanto, giudicati del tutto incompatibili con un affitto d’azienda di 12 mesi. La spugna non sarebbe ancora stata gettata, ma l’operazione sembra complicarsi.
