di Iv. Por.
Le recenti previsioni di crescita per l’economia italiana, e anche umbra, per il 2013 erano troppo ottimistiche. Dalla commissione europea arriva la doccia gelata: il Pil, se tutto andrà bene, aumenterà solo dello 0,4%. E intanto Umnicredit promette ossigeno per le asfittiche casse delle imprese umbre: un miliardo per il rilancio.
Crescita al ribasso Il Pil italiano calerà dell’1,4% nel 2012, mentre nel 2013 salirà dello 0,4%, sempre che venga mantenuta la stabilità delle condizioni dei mercati e i tassi dei titoli pubblici restino sotto il 6%. La stima è contenuta nelle previsioni economiche di primavera della Commissione Ue ed è peggiore rispetto alla precedente da Bruxelles, che prevedeva per il 2013 un aumento dello 0,7%. Tra le cause il crollo della domanda interna. E in questo quadro dovranno essere riviste al ribasso anche le stime per il Pil umbro. Solo pochi giorni fa una stima di Unioncamere aveva fissato per il 2013 una crescita regionale dello 0,9% in linea con il dato nazionale.
Crisi del credito A pesare su questa situazione soprattutto la difficoltà di accesso al credito: con le imprese schiacciate tra clienti che non pagano e banche che non aprono linee di credito. E Cerved ha registrato in Umbria un vero e proprio record di fallimenti. «Dopo quattro anni di crisi – ha detto a Perugia il presidente di Unioncamere Ferruccio Dardanello – il tessuto produttivo del Paese appare provato. Fra gennaio e marzo di quest’anno, sono andate perdute 26 mila imprese. In pericolo sono tanti piccoli e piccolissimi imprenditori che rischiano di fallire per crediti non riscossi o perché vedono ridursi il credito dalle banche. Ovviamente l’occupazione risentirà di questo contesto, soprattutto quella creata dalle microimprese con meno di 10 addetti».
La proposta Unicredit In questo quadro Unicredit ha presentato a Perugia la propria proposta per l’Umbria: un miliardo di euro da qui al 2015 per la ripresa economica e 150 aziende locali accompagnate in un percorso di internazionalizzazione. Questi gli obiettivi di “Unicredit per l’Umbria” che costituisce la declinazione territoriale di “Unicredit per l’Italia”, il manifesto presentato lo scorso 14 marzo a Roma. A presentarlo Luca Lorenzi, responsabile di Territorio Centro Nord dell’istituto e Stefano Giorgini, responsabile del network Famiglie e Piccole Imprese di Toscana, Umbria e Marche.
Attraverso i Fidi «Concretamente – ha sottolineato Giorgini – metteremo a disposizione circa un miliardo di euro per le imprese dell’Umbria. Fondi che verranno destinati al rafforzamento patrimoniale delle imprese, al supporto diretto all’innovazione e al finanziamento e all’ottimizzazione del capitale circolante, utilizzando anche lo strumento dei Consorzi Fidi. Puntiamo ad accompagnare le aziende favorendo la nascita e lo sviluppo di ‘Reti di impresa’. Inoltre ci proponiamo di accompagnare le imprese di questo territorio oltre i confini nazionali»
Rafforzamento patrimoniale Una parte dei fondi verrà destinata al rafforzamento patrimoniale delle imprese attraverso prodotti che ne facilitino la ricapitalizzazione e consentano di usufruire degli incentivi Ace (Aiuti alla Crescita Economica), un’offerta e un modello dedicato per la costituzione di reti di imprese e la valorizzazione delle garanzie dei Confidi. In particolare per l’Umbria Unicredit punta ad incentivare questa tipologia di aggregazione produttiva con prodotti specifici, nuova liquidità e progetti mirati.
Finanziamento ed ottimizzazione del capitale circolante Parte dei fondi verrà destinata a questo obiettivo con un piano specifico che fa leva su Unicredit Factoring per accelerare lo smobilizzo dei crediti verso la pubblica amministrazione. Nello specifico, Unicredit aumenterà del 50% il proprio livello di operatività per quanto riguarda l’anticipo fatture dei crediti delle imprese verso la PA, superando la quota di mercato che la banca detiene attualmente nel settore.
Innovazione L’attenzione alla crescita dimensionale delle imprese dell’Umbria è strettamente collegata al supporto diretto all’innovazione, altra condizione necessaria per competere su mercati contraddistinti da sempre maggiore concorrenza e da una spinta decisa verso le nuove tecnologie; in questo ambito un focus specificato sarà riservato alla nuova imprenditoria e alla riprogettazione di specifici distretti e aree industriali. Nel suo piano, UniCredit ha previsto la realizzazione di Laboratori Territoriali finalizzati a promuovere lo sviluppo di distretti che presentano un’importante vocazione all’innovazione. Ad esempio l’aerospaziale, il turismo – anche congressuale, il settore de risparmio energetico, l’agroalimentare.
Il Talento delle Idee Organizzato e promosso da UniCredit insieme con Confindustria Giovani, si inserisce tra le attività volte a sostenere i processi di innovazione delle imprese: si tratta di un’iniziativa volta a far emergere e sostenere i giovani imprenditori tra i 18 e i 40 anni che presentano per le proprie imprese progetti di sviluppo innovativi. Sono già 68 i nuovi piani completati per l’area del Centro Nord e possiamo già anticipare che un progetto umbro è entrato nella selezione delle imprese che arriveranno alla fase finale di Santa Margherita Ligure. Il Talento delle Idee permette di far emergere e sostenere il potenziale imprenditoriale di un singolo territorio del sistema Italia, attraverso la collaborazione con i soggetti economici presenti e le relative start up. Tra i più importanti sostenitori di questo progetto si contano università, incubatori, parchi scientifici e tecnologici.
Unicredit International Per completare il quadro di interventi a sostegno dell’economia reale del territorio, Unicredit si impegna a supportare il percorso di internazionalizzazione di 150 imprese dell’Umbria, attraverso la nuova piattaforma Unicredit International che prevede:
– un piano di orientamento e formazione per imprenditori che si aprono all’export. In Umbria nella seconda parte dell’anno 2012 è previsto un incontro di formazione all’esportazione sviluppato in collaborazione con l’Università di Perugia che si aggiunge a 40 appuntamenti di educazione bancaria e finanziaria che, a totale anno, avranno coinvolto quasi 1200 iscritti.
– un percorso di facilitazione nella ricerca di clienti all’estero, basato sull’accesso alla rete di relazioni internazionali di UniCredit (incontri B2B tra imprese italiane e operatori stranieri);
– una nuova rete composta da Centri Estero decentrati sul territorio, di cui 2 in Umbria, in stretto collegamento con 22 Desk Internazionali attivi presso le banche commerciali del Gruppo Unicredit presenti all’estero e 28 fra Filiali Estere e Uffici di Rappresentanza che la banca conta oltre confine.

